Legge Obamacare è morta: Trump, vittoria sudata alla Camera

5 Maggio 2017, di Mariangela Tessa

Obiettivo centrato per Donald Trump che, al secondo tentativo, incassa il via libera della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti all’abolizione della riforma sanitaria voluta da Obama e al suo cambiamento in una nuova legge.

Il voto di ieri rappresenta un successo, seppur di misura, per l’amministrazione di Donald Trump e i Repubblicani, che il 24 marzo erano stati costretti a rinunciare a portare il provvedimento in aula in mancanza del consenso necessario. Il testo, approvato con una ristretta maggioranza di 217 voti a favore e 213 contrari,  approda ora in Senato dove la strada si presenta in salita, con alcuni Repubblicani che si sono già detti contrari.

Alla Camera nessun democratico ha votato per il provvedimento e alcuni repubblicani (in 20) hanno votato contro. La legge trasferisce ai singoli stati i poteri del governo federale per fissare le regole sulle assicurazioni sanitarie e mette fine ai sussidi, istituiti dall’Obamacare per l’acquisto dei pacchetti assicurativi, sostituendoli con sgravi fiscali. Vengono inoltre abolite le imposte che finanziavano il sistema, con tasse sui redditi più alti, le assicurazioni sanitarie e le strumentazioni mediche.

All’ultimo momento sono stati inseriti 8 miliardi di dollari di finanziamenti federali per quegli americani malati prima di sottoscrivere una copertura assicurativa che rischiavano di rimanere senza cure. Al Senato, dove i Repubblicani godono di una maggioranza ancora più risicata, la legge con ogni probabilità verrà sottoposta a ulteriori modifiche.

“L’Obamacare è stata una catastrofe, ora è morta”: ha esultato Donald Trump. “E’ un grande piano e sono fiducioso che passerà anche al Senato”, ha affermato il presidente americano che ha riunito nel Rose Garden della Casa Bianca tutti i deputati repubblicani, congratulandosi in particolare con lo speaker Paul Ryan.

Ma se i Repubblicani cantano vittoria, la minoranza democratica protesta, denunciando che l’abolizione della riforma sanitaria voluta da Barack Obama sarà devastante per la salute degli americani e alla fine si ritorcerà politicamente contro i deputati che l’hanno approvata (tutti i Repubblicani tranne una ventina e zero Democratici). Come ha affermato lAmerican Medical Association: “si rischiano gravi danni per i pazienti, milioni di americani perderanno l’assicurazione sanitaria come diretto risultato del progetto” di legge.