Stati Uniti pagina 115
Attesa per mercoledì, quando la banca centrale Usa annuncerà il piano di riduzione del bilancio. E preparerà il mercato al prossimo rialzo di dicembre.
Pyongyang un passo dallo sviluppo di un missile balistico intercontinentale Icbm. Possibili ‘provocazioni strategiche’ tra vettori e test nucleare.
L’andamento dei consumi negli Stati Uniti inizia a destare qualche preoccupazione: in agosto le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,2% su base mensile. Le attese erano per una variazione positiva dello 0,1%. Il dato precedente era stato del +0,3%> Sicuramente ha pesato l’indebolimento della domanda di veicoli. Esclusa la componente automobilistica, le vendite al
A Wall Street due dei tre indici principali scambiano in calo, appesantiti dai timori legati alle prossime mosse della Federal Reserve. La sensazione è che alla luce della ripresa dell’inflazione la banca centrale americana potrebbe alzare i tassi di interesse entro la fine dell’anno. Trainato dai guadagni di Boeing il paniere delle blue chip Dow
Una battaglia prolungata sull’approvazione del nuovo tetto sul debito Usa potrebbe pesare sul rating sovrano: lo ha fatto sapere l’agenzia Fitch, che attualmente valuta con AAA il debito americano. Le conseguenze sul credit rating sono “potenzialmente negative”, ha scritto Fitch. La scadenza per l’approvazione, che deve passare dal voto del Congresso è fissata all’8 dicembre.
Un flusso di armi finalizzato a dare manforte ai gruppi anti-Isis attivi in Siria: proviene dall’Europa dell’Est ed è a spese del Pentagono. Lo ha documentato il gruppo di giornalisti indipendente Balkaninsight. Dal 2015 sarebbero 700 i milioni di dollari destinati ai ribelli, secondo le stime. I dati, che provengono dai database pubblici federali, prevedono
Sul fronte macro, in agosto i prezzi alla produzione sono cresciuti dello 0,2% su base mensile, a fronte dello 0,3% delle attese. Sotto le stime anche il dato dei prezzi alla produzione ‘core’, ossia quello calcolato al netto delle componenti più volatili, salito dello 0,1% (stime a +0,2%).
In attesa della tanto agognata riforma fiscale, il ministro del Tesoro americano, Steven Mnuchin, in un’intervista alla CNBC, ha annunciato che il taglio retroattivo delle tasse “potrebbe in ogni caso scattare dall’inizio del 2017”. Donald Trump vorrebbe un taglio della corporate tax dal 35 al 15%, ma il Congresso sembra disposto a raggiungere un compromesso
La Corte Suprema si schiera a favore di Donald Trump sulla questione dei rifugiati. Con un ordine di emergenza, la Corte Suprema ha accettato una richiesta fatta dalla squadra del presidente Usa per bloccare la decisione di un tribunale federale che, se messa in pratica, avrebbe permesso a circa 24mila rifugiati già sottoposti a controlli
L’attuale amministrazione Usa non esclude che Janet Yellen possa essere confermata alla guida della Federal Reserve. Il capo del Tesoro americano Steven Mnuchin ha infatti dichiarato che Yellen risulta tra i candidati per la corsa al ruolo di prossimo chairman della banca centrale della prima economia al mondo. Il mandato di Yellen scade a febbraio