Opec pagina 42

Petrolio in rialzo dopo le dichiarazioni del ministro dell’Iraq

I prezzi del petrolio reagiscono, con un rialzo del 2,77% (Wti) a 31,5 dollari, alle dichiarazioni del ministro del Petrolio dell’Iraq, Abdul Mahdi, il quale ha affermato che i produttori hanno la necessità di trovare un modo per ristabilire prezzi “normali e si fosse nella direzione giusta per un riavvicinamento tra paesi i Opec e

Venezuela avrebbe bisogno di petrolio a $200 al barile

Un report di Deutsche Bank mostra che solo un prezzo teorico a 200 dollari al barile ristabilirebbe le finanze del Venezuela. Nel frattempo Maduro svaluta il cambio e rincara la benzina, ma è troppo poco, troppo tardi

S&P: raffica di downgrade su diversi paesi produttori di petrolio

MILANO (WSI) – Una raffica di downgrade da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s si è abbattuta su una lunga lista di Paesi produttori di petrolio che include: Arabia Saudita (A-); Qatar (AA); Oman (BBB-); Kazakistan (BBB-); Russia (BB+); Brasile (BB); Bahrein (BB).Si tratta in tutti i casi di paesi che, come ampiamente previsto, stanno lottando per

Borsa Milano in rally, vola il petrolio. Ferrari +10%

La Borsa italiane e le piazze principali europee cercano di recuperare parte delle perdite subite da inizio anno. Euro poco mosso sul dollaro in attesa delle minute della Fed.

Petrolio rimbalza, mercati sperano in intesa con Iran e Iraq

Mentre Iran, Iraq, Venezuela e numero uno dell’Opec discutono per trovare un modo per ridurre l’offerta in eccesso, i prezzi del petrolio rimbalzano sui mercati. Gli investitori sperano che un accordo sia trovato già da oggi, anche se è troppo aspettarsi una riduzione della produzione da parte dell’Iran che ha appena fatto il suo ritorno

Petrolio, Iran e Iraq rovinano la festa

Venezuela e Opec provano a convincere gli iraniani. Ma dopo aver perso anni per colpa delle sanzioni, Teheran non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Petrolio: per Iran “è illogica” decisione di congelare produzione

Secondo l’Iran la decisione presa da Arabia Saudita, Qatar, Venezuela e Russia di congelare la produzione di barili di petrolio è illogica. I membri dell’Opec proveranno ancora di convincere Teheran a partecipare l’accordo che è condizionale al contributo di tutti i paesi del cartello e non.A prescindere dalle mosse dell’Iran le clausole rendono in ogni

Wall Street in rally nonostante calo greggio: Dow Jones +200

Dopo i pesanti cali di inizio anno, l’azionario è considerato ipervenduto da alcuni. Goldman Sachs e Morgan Stanley salgono dopo promozioni analisti.

Borsa Milano perde -0,5%, boom di Mps. Titolo +12%

Sotto pressione il titolo Telecom Italia, che entra in asta di volatilitĂ . Euro sotto $1,12. Petrolio azzera la maggior parte dei guadagni dopo l’accordo a Doha, che ha deluso i mercati.

Vertice Russia-Arabia Saudita. Rally petrolio, +4%

I mercati scommettono su trattative tese a ridurre l’eccesso di offerta, principale responsabile del tonfo dei prezzi del petrolio. PiĂą volte, l’Arabia Saudita ha ribadito che non ridurrĂ  la propria produzione, a meno che gli altri grandi produttori non Opec non facciano lo stesso.