Petrolio in rialzo dopo le dichiarazioni del ministro dell’Iraq

18 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

I prezzi del petrolio reagiscono, con un rialzo del 2,77% (Wti) a 31,5 dollari, alle dichiarazioni del ministro del Petrolio dell’Iraq, Abdul Mahdi, il quale ha affermato che i produttori hanno la necessità di trovare un modo per ristabilire prezzi “normali e si fosse nella direzione giusta per un riavvicinamento tra paesi i Opec e quelli esterni al cartello.
Si tratta delle prime dichiarazioni in seguito al vertice fra i ministri del Petrolio di Iran, Iraq, Qatar e Venezuela, tenutosi ieri a Teheran,

Questa settimana un altro accordo fra Arabia Saudita e Russia (Paese non facente parte dell’Opec) ha stabilito il congelamento della produzione ai livelli di gennaio se altri attori decidono di aderire alla proposta. L’Iran ieri ha dichiarato, attraverso il suo ministro competente, che non farà parte di questo accordo.