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Petrolio al bivio: Opec, tutti gli occhi su nuovo corso saudita

Ogni minima parola pronunciata da al-Falih verrĂ  esaminata attentamente da analisti e autoritĂ  politiche. Sul mercato rischio correzione per i prezzi.

Borsa Milano sprofonda sul finale, Banco Popolare sospesa

Misterioso flash crash sull’azionario cinese, con perdite superiori al -12%. Ftse MIB paga saga Veneto Banca. Titolo BP tra i peggiori del reparto bancario.

Il petrolio rischia una correzione piĂą profonda

Attesa per la prossima riunione dell’Opec, in calendario il prossimo 5 giugno. Ma dopo il fallimento di Doha, in cantiere potrebbe esserci…

Petrolio, scioperano raffinerie: in Francia manca benzina

Bloccate tutti gli impianti del paese. A Marsiglia scontri tra polizia e scioperanti. Premier Valls: “non ritireremo riforma lavoro”. Facilita licenziamenti ed è all’origine delle proteste.

Petrolio, Iran a livelli pre-sanzioni. Sorpresa Opec: “in deficit nel 2017”

Il cartello dei paesi produttori rilascia dichiarazioni confuse. Prima parla di un “eccesso di offerta” che “persiste”. Ma poi sottolinea come alcuni fattori potrebbero ribaltare la situazione.

Opec: “speculatori rialzisti, ma eccesso di offerta rimane”

ROMA (WSI) – Gli speculatori hanno aumentato le loro scommesse rialziste sul contratto Brent nel mese di aprile, facendole schizzare a livelli record. Tuttavia, andando a guardare ai fondamentali del mercato del petrolio, il problema dell’eccesso dell’offerta rimane. E’ quanto risulta dal report Opec, reso noto nella giornata di oggi.L’Opec ha confermato che nel mese

Petrolio, nuova era: uomo chiave saudita esce di scena

Dopo oltre 20 anni alla guida del ministero del Petrolio saudita, al-Naimi, “Alan Greenspan dell’oro nero”, abbandona il suo ufficio

“Petrolio americano è morto”, almeno per ora

Passare ad altre fonti di energia? Impossibile. Problema è carburante utilizzato per i trasporti. “Non puoi da un momento all’altro eliminare 94 milioni di barili al giorno.

Petrolio ancora in calo in seguito alle esportazioni dall’Iraq

Petrolio di nuovo in calo oggi in seguito alla notizia delle aumento delle esportazioni del greggio dell’Iraq, che ha raggiunto il record ad aprile: al momento il Brent cede oltre l’1%, il Wti lo 0,7%. L’Iraq ha spedito 3,36 milioni di barili al giorno il mese scorso, secondo quanto comunicato domenica dal portavoce del ministero

Petrolio: è l’ora di comprare. Analisti alzano le stime

Secondo un sondaggio Reuters la media degli analisti rivede al rialzo le previsioni per il Brent crude future sale a 42,3 dollari nel 2016