Opec: “speculatori rialzisti, ma eccesso di offerta rimane”

13 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Gli speculatori hanno aumentato le loro scommesse rialziste sul contratto Brent nel mese di aprile, facendole schizzare a livelli record. Tuttavia, andando a guardare ai fondamentali del mercato del petrolio, il problema dell’eccesso dell’offerta rimane. E’ quanto risulta dal report Opec, reso noto nella giornata di oggi.

L’Opec ha confermato che nel mese di aprile i futures sul petrolio sono saliti oltre +8% al di sopra di $40 al barile, sulla scia del miglioramento del sentiment, dovuto proprio alla convinzione di una riduzione del surplus.

Il cartello ha lasciato le stime sulla crescita della domanda globale di petrolio invariate a 1,20 milioni di barili al giorno. A questo punto, l’attenzione è rivolta al prossimo 2 giugno, in occasione della riunione dell’Opec. In realtà, nessun segnale indica per ora un possibile dietrofront rispetto alla decisione presa nel novembre del 2014, quando l’Opec ha deciso di produrre a pieno regime al fine di difendere la propria quota di mercato dalle rivali non Opec, in primis dai produttori di scisto degli Stati Uniti.

Dietrofront per i prezzi del petrolio scambiati a New York e a Londra.

Le quotazioni del petrolio scontano, oltre al rapporto dell’Opec, anche il rafforzamento del dollaro e l’alert arrivato anche dalla Russia, che ritiene che l’eccesso di offerta potrebbe presentarsi anche l’anno prossimo.