Petrolio, Iran a livelli pre-sanzioni. Sorpresa Opec: “in deficit nel 2017”

13 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Dopo la fine delle sanzioni sulla sua industria petrolifera, l’Iran aveva promesso mesi fa di voler aggiungere sul mercato  1 milione di barili di petrolio al giorno nel giro di un anno. La maggior parte dei principali analisti aveva bollato l’uscita di Tehran come “arrogante”, sottolineando che se avesse raggiunto meta’ dell’obiettivo si sarebbe trattato di una fortuna.

Mentre il mercato globale inizia a ridurre l’eccesso di offerta, gli ultimi dati sulla produzione indicano che Teheran è sulla buona strada per soddisfare il suo obiettivo 2016.

In un rapporto pubblicato ieri, l’Agenzia internazionale dell’energia ha detto che l’Iran ha prodotto 3,56 milioni di barili di petrolio al giorno nel mese di aprile, circa 680.000 barili di più di quanto abbia fatto un anno fa. Il che vuol dire che l’Iran e’ tornata a produrre ai livelli pre-sanzioni.

A dispetto dell’incremento di produzione dell’Iran, l’Aie ha affermato che  l’eccesso di barili sul mercato ha finalmente cominciato ad attenuarsi e nei prossimi mesi assisteremo addirittura ad una “riduzione drammatica” del surplus.

Per la prima volta da oltre un anno, le scorte petrolifere dei Paesi Ocse sono tornate a calare: l’hanno fatto in febbraio e poi di nuovo in marzo. Il surplus di petrolio, benché ancora imponente, si sta ridimensionando: nel primo semestre dovrebbe limitarsi a 1,3 milioni di barili al giorno, contro gli 1,5 che l’Aie aveva stimato in precedenza e gli oltre 2 raggiunti nel corso del 2015.

A questo proposito, oggi l’Opec ha detto di prevede che il calo della produzione nei Paesi che non fanno parte del cartello contribuirà a riequilibrare il mercato del petrolio.

 

Dal report emerge comunque che l’Opec ha offerto ad aprile ben 32,44 milioni di barili al giorno, in rialzo +188.000 barili al giorno rispetto al mese di marzo, e al record da almeno il 2008.

“Dal lato dei fondamentali, l’eccesso di offerta persiste ancora. La produzione di petrolio rimane alta”.

La grande sorpresa arriva con questa dichiarazione:

“Al di fuori degli Stati Uniti, ci sono stati segnali di cali (nell’offerta) della produzione non-Opec, fattore che probabilmente porterebbe il mercato globale di petrolio in una situazione di deficit su base netta, nel 2017”.

Nel suo ultimo rapporto mensile l’Opec stima che la produzione da parte dei Paesi non-Opec calerà quest’anno di 740.000 barili al giorno. La produzione da parte dei soli Stati Uniti dovrebbe scendere di 431.000 barili al giorno rispetto al 2015.

Il cartello prevede inoltre che le compagnie petrolifere a livello globale dimezzeranno nel triennio al 2018 gli investimenti nell’esplorazione e nell’estensione dei giacimenti a $40 miliardi all’anno.