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Petrolio in ribasso. Arabia Saudita: $60 al barile entro anno è impensabile

Sul mercato delle materie prime prezzi del petrolioin ribasso, con i mercati che smorzano le loro aspettative su un accordo tra i paesi Opec e i paesi non Opec volti a congelare la produzione. I principali paesi produttori al mondo di petrolio si incontrano al World Energy Congress di Istanbul.Poco fa il ministro dell’Energia dell’Arabia

Mercati, Fugnoli: tutto si decide con elezioni Usa. Ci sarà “effetto Brexit”?

Lo dice lo strategist di Kairos nella consueta newsletter settimanale. Quasi 40% che vinca Trump. Sul petrolio: “Taglio alla produzione? Accordo di facciata”.

Petrolio, “accordo Opec non serve a nulla”

È un’intesa fasulla. Per gli analisti non significa che quote verranno rispettate. È solo segnale positivo del fatto che l’Opec sia in grado di trovare punto d’incontro.

Petrolio in ritirata, dubbi sull’intesa dell’Opec ad Algeri

Contratti sul Wti ritracciano in area 47 dollari al barile. Mercato nutre dubbi sull’effettiva natura ed efficacia dell’intesa dell’Opec

Petrolio, Opec: taglio produzione. Accordo storico Iran-Arabia Saudita

E’ il primo accordo per ridurre l’ouput dal 2008. I due paesi sotterreranno l’ascia di guerra? Dopo il rally +6%, sui mercati torna la cautela.

Petrolio frena, ma a Piazza Affari buy scatenati su Saipem, Eni e Tenaris

Anche se i prezzi del petrolio frenano dopo il rally successivo alla notizia dell’accordo storico raggiunto ad Algeri tra i paesi produttori dell’Opec, i titoli energetici quotati sull’azionario globale continuano a salire.A Piazza Affari, in particolare sul listino  Ftse Mib buy scatenati su ENI, che balza del 4%. Saipem fa ancora meglio con un rialzo di quasi

Mercati positivi, a Milano buy scatenati su Saipem

Dopo il rally fino a +6% seguito alla notizia, le quotazioni del petrolio ritracciano.

Mercati: azionario positivo dopo Opec

Petrolio rimane osservato speciale dopo l’accordo sul taglio della produzione raggiunto ad Algeri tra i paesi produttori dell’Opec. Erano state le distanze apparentemente incolmabili tra l’Iran e l’Arabia Saudita a smorzare le speranze di un’intesa. Intesa che invece è arrivata, a sorpresa: si tratta della prima riduzione dell’offerta dal 2008. Dopo il rally fino a +6%

Petrolio rialza la testa, si scommette su riduzione della produzione Opec

Fari accesi sull’esito della riunione del cartello dei paesi produttori.

Mercati: focus su petrolio. Borsa Milano positiva con banche

Draghi parlerà al Bundestag: previste critiche sul suo operato da parte dei parlamentari tedeschi.