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Nessuna novità dal meeting del cartello, che si è concluso senza il raggiungimento di nessun accordo sulle quote di produzione.
L’azionario globale stenta, innervosito dalle aspettative di politica monetaria ed energetica. Focus sui dati macro Usa: rialzo tassi Fed sempre piĂą probabile.
Secondo i rumor l’Arabia Saudita e gli altri Paesi membri dell’OPEC avrebbero detto alla Russia di essere disposti a tagliare i picchi di produzione del 4%
Le scorte settimanali di petrolio sono calate di 5,2 milioni di barili la settimana scorsa negli Stati Uniti, alimentando le speranze di un ridimensionamento dei livelli di offerta della materia prima. A contribuire a rilanciare l’appeal della risorsa sono anche le dichiarazioni del ministro saudita del Petrolio, secondo cui l’Opec troverà un accordo sulla riduzione
Se ne e’ detto convinto il ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, Khalid al-Falih, che e’ intervenuto a una conferenza a Londra.
A Piazza Affari Mps rimane osservata speciale dopo il cda di ieri.
Spuntano strane cifre tra i membri del cartello. Mistero sulla offerta reale di Venezuela e Iraq.
Petrolio rimane osservato speciale, in attesa dell’incontro tra i ministri petroliferi dell’Opec e la Russia a Istanbul, in calendario nella giornata di oggi. Il segretario generale dell’Opec ha riferito a Cnbc che sarà presente anche l’Iran. Obiettivo è raggiungere una intesa per un taglio storico della produzione di petrolio, dunque di agire per sostenere i
Petrolio in calo. Diffuso l’ultimo report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (la IEA, AIE in Italia).Il report non promette bene, indicando che, nel mese di settembre, la produzione globale di petrolio si è attestata a 97,2 milioni di barili al giorno, in rialzo di 200.000 barili al giorno rispetto allo stesso mese del 2015. Il trend
Prezzi del petrolio fanno dietrofront. Non aiuta neanche la diffusione del report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.