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Restano in territorio ampiamente positivo, sebbene limando i guadagni del primo pomeriggio, le quotazioni del petrolio Brent e Wti. L’oro nero ha beneficiato oggi dei tagli alla produzione decisi in sede Opec e delle sanzioni Usa ai danni di Iran e Venezuela. La sola Arabia Saudita, maggiore esportatore globale di greggio, ridurrà la produzione di
Lo ha anticipato il Wall Street Journal. Obiettivo del cartello sarebbe quello di evitare nuovi crolli dei prezzi del petrolio.
Dazi Usa contro auto UE, Impeachment di Trump, un falco alla guida della Bce dopo Draghi: sono solo alcuni dei principali cigni grigi di mercato nel 2019.
Corre il prezzo del petrolio, sui massimi del 2019, in scia ai tagli Opec e alle sanzioni Usa contro l’industria petrolifera venezuelana.In mattinata le quotazioni si muovono intorno a 54,73 dollari per il barile Wti e a 62,66 dollari per il Brent.Secondo un sondaggio ReutersLe forniture Opec sono scese a gennaio del più grosso quantitativo
Fed impone massima attenzione alla qualità creditizia nel mercato dei corporate bond. Giappone possibile outsider in uno scenario di rallentamento dell’economia globale.
Borse e petrolio ispirati stamattina dopo i cali della vigilia. I prezzi del greggio guadagnano circa un punto percentuale dopo i tagli alla produzione decisi da Opec e Russia, ma il timore circa un rallentamento dell’economia globale, in particolare in Cina ed Eurozona, compromette l’outlook per la materia prima. A pesare sulle attività cinesi è
Secondo Nikkei Asian Review, il gruppo avrebbe pianificato di ridurre i suoi programmi di produzione dei prossimi tre mesi per i nuovi iPhones di circa il 10%
Le possibilità  che l’Opec possa dare vita un’altra organizzazione con altri produttori di petrolio sono molto basse, ha fatto sapere il ministro dell’energia russo Alexander Novak. A giustificare lo scetticismo sono la burocrazia aggiuntiva che tale operazione creerebbe e il rischio di sanzioni da parte degli Stati Uniti, ha detto il ministro Novak.L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e altri
Nuove indiscrezioni dal meeting fra i Paesi Opec e la Russia in corso a Vienna, Austria.Il cartello Opec mira attualmente a sottrarre dal mercato circa 1,2 milioni di barili al giorno, secondo quanto riferito dai rapporti di Reuters e Dow Jones. Nel dettaglio i membri del cartello puntano a un taglio di circa 800.000 barili al giorno,
La riunione odierna tra l’Opec e la Russia è già iniziata e secondo Bloomberg i tagli saranno composti da 650.000 barili per i membri OPEC e 350.000 per i membri non OPEC.Oggi il petrolio si trova in basso a 51,41 dollari, ma se questa sarà la decisione della riunione a fine giornata, è difficile che