Borse e petrolio spinti dalla Cina, sterlina pronta a lanciare la rimonta

15 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Borse e petrolio ispirati stamattina dopo i cali della vigilia. I prezzi del greggio guadagnano circa un punto percentuale dopo i tagli alla produzione decisi da Opec e Russia, ma il timore circa un rallentamento dell’economia globale, in particolare in Cina ed Eurozona, compromette l’outlook per la materia prima. A pesare sulle attività cinesi è la guerra dei dazi con l’America, ma il governo non intende stare con le mani in mano. A dare slancio ai listini azionari sono le notizie secondo cui Pechino ricorrerà a nuovi stimoli economici per rilanciare la crescita e scongiurare una frenata eccessiva della seconda economia al mondo.

A seconda degli scenari che si apriranno dopo la batosta storica che la premier Theresa May si prenderà oggi in parlamento, dove i deputati bocceranno l’accordo stretto dal governo con le autorità europee, la sterlina potrebbe indebolirsi o rafforzarsi. Nel Regno Unito si parla della sconfitta politica più bruciante in 95 anni. Secondo le previsioni di ING, è più facile che il valore della sterlina salga, tuttavia se si arriverà al 29 marzo senza un accordo (scenario ‘no-deal’) la divisa britannica crollerà (vedi tabella sotto). Altrimenti, l’articolo 50 potrebbe essere rimandato e l’accordo riscritto. Addirittura si potrebbe anche indire a un secondo referendum.

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Daniele Chicca 15 Gennaio 201910:28

Le Borse europee hanno raccolto l’assist di quelle asiatiche, positive in seguito alle notizie di un nuovo pacchetto di stimolo fiscale in Cina per rilanciare l’economia. European stock markets, January 15

Daniele Chicca 15 Gennaio 201910:29

L’indice di riferimento della Borsa cinese, il CSI 300, ha fatto un balzo del +2% con gli investitori che hanno celebrato la notizia del nuovo pacchetto di stimolo. Il paniere giapponese Topix ha guadagnato quasi l’1%, mentre l’indice australiano S&P/ASX 200 ha chiuso indietro rispetto alle altre piazze orientali.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201915:07

Dopo i dati fiacchi sull’inflazione in Cina, anche i prezzi alla produzione degli Stati Uniti fanno peggio delle stimse, con un calo dello 0,2% su base mensile, il ribasso più accentuato da agosto 2016. La crescita su base annuale è la più bassa da agosto 2017.

Anche il dato relativo all’inflazione di fondo (indice ‘core’ depurato delle componenti più volatili come cibo ed energia) ha deluso le aspettative, con un incremento del 2,7% e non del 3% come era previsto, rimane comunque vicino ai massimi dal 2011. Su base mensile l’indice PPI ‘core’ è sceso dello 0,1% su base mensile a fronte di attese per un incremento dello 0,2%. L’andamento percentuale positivo in questo caso è il più basso da dicembre 2017.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201915:53

Wall Street apre poco mossa, con la delusione per i conti fiscali di JP Morgan che pesa sul sentiment. L’indice S&P 500 scambia sulla linea della parità con i risultati fiacchi della banca che offuscano l’entusiasmo per il maxi pacchetto di stimoli fiscali deciso in Cina.

Il Dow Jones guadagna un mero 0,02% a 23.914,11 punti in avvio, l’indice allargato lo 0,1% a quota 2.585,10 e il Nasdaq lo 0,37% in area 6.931,39.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201915:54

Il petrolio accelera al rialzo mettendo a segno un computo positivo del +2%. A favorire la domanda di greggio sono le decisioni di Opec e Russia di ridurre la produzione.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201917:20

il settore bancario continua a faticare a Piazza Affari, a fronte di un Ftse Mib vicino alla parità, l’indice di riferimento per gli istituti di credito (Ftse Italia Banche) è in calo del 2%.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201918:23

Piazza Affari chiude in sostanziale pareggio, con il Ftse Mib che cede lo 0,03%, migliorando così la situazione di metà seduta. Sprofondano i bancari dopo la pubblicazione della lettera Bce: UBi Banca -4,97%, Bper Banca -4,74% e Banco Bpm -4,13%. Vola Juventus (+7,19%). Acquisti sulla galassia Agnelli: FCA +2,12%, Ferrari +1,99%, Cnh +1,84% ed Exor +0,96%.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201918:23

Giornata positiva per le principali Borse europee. L’indice EuroStoxx 50 chiude a +0,42% guidato da Amadeus (+3,48%), Airbus (+2,67%) e Safran (+2,08%). Vendite su Deutsche Post (-1,97%), Fresenius (-1,38%) e Unibail Rodamco (-1,03%).