Giappone pagina 86

Giappone, Pil vola oltre le attese. Borsa al top di 15 anni

Sorprende in particolare la ripresa dei consumi privati. L’Onu intanto ha rivisto al ribasso dello 0,3% le stime sulla crescita mondiale quest’anno.

Borsa Milano si allontana dai massimi, rally euro. Mediaset -5%

Smobilizzi sul dollaro dopo il dato relativo alle vendite al dettaglio. Balzo metalli preziosi: argento +3,5%.

Agli hedge fund l’Europa non piace più: cambio di rotta

Finita l’attesa per il bazooka della Bce, i listini europei non sono più così appetibili. Utili troppo bassi rispetto ai prezzi. Ecco i nuovi obiettivi.

Asta peggiore da crisi Lehman, crash bond giapponesi. Tassi Treasuries 30 anni oltre 3%

Deutsche Bank: sui titoli americano le posizioni nette corte sono ai valori massimi della recente forchetta.

Caos totale sui mercati. Bund: vendite record

Calo più pesante da riunificazione Germania. Poi “Panic-buying” improvviso: GRAFICI e problemi tecnici. Sono intervenute banche centrali?

Giappone e debito “monstre”. Fitch taglia rating

Il rapporto con il Pil balzerà fino al record tra tutti i paesi i cui rating sono monitorati, al 244%. Paese paga decisione di posticipare aumento Iva.

Più della metà dei titoli di stato di tutto il mondo rende l’1% o meno

Il grafico da un report di Bank of America. Gli asset delle banche centrali eccedono ora 22.000 miliardi, per un valore equivalente al Pil combinato di Usa e Giappone.

Ecco perché i giapponesi preferiscono avere yen sotto il materasso

Parla Juan Nevado, gestore dei fondi multi asset M&G Prudent Allocation ed M&G Dynamic Allocation. Perchè non ci si preccupa del pericolo default Giappone?

Giappone sull’orlo della deflazione, ancora una volta

Malgrado programma di allentamento monetario maggiore al mondo, indice prezzi al consumo allo 0%. Domanda debole e valore petrolio al collasso.

Usa isolati: anche Giappone entra nella banca mondiale cinese

UK diventati membri fondatori dell’Asian Infrastructure Investment Bank, la super banca per lo sviluppo di Pechino. È la fine dell’egemonia economica americana?