Giappone pagina 101
Le perturbazioni provocate dal forte terremoto sono riuscite ad arrivare anche da noi, attraversando lo Stretto di Gibilterra. Esperti: “è possibile che si sia verificata una variazione globale del livello del mare in seguito a questo maremoto…
Livello record tra le nazioni G8. Il Fmi spinge Tokyo ad alzare l’Iva che al momento è appena al 5%, per creare inflazione. Ma il debito e’ quasi tutto in mani giapponesi e il paese stampa la propria moneta.
Faccia a faccia tra lo strategist Samy Chaar e l’economista Charles Wyplosz. Su un solo punto sono d’accordo: deve fare default. Francia e Germania condannate a collaborare: quale strada deve seguire Hollande?
Prendera’ il via a partire dal 1° giugno. Lo scopo e’ quello di aumentare la cooperazione finanziaria ed economica tra i due paesi e ridurre la dipendenza dal biglietto verde.
Retribuzioni vanno allineate alla produttivita’. La ripresa e’ ancora graduale e accidentata in Europa. Sara’ maggiore in Usa e Giappone. La capacita’ creditizia di Tokyo oggi e’ stata declassata dall’agenzia Fitch a “A+”.
Nei prossimi 5 anni i mercati finanziari mondiali rischiano di subire una tempesta perfetta da 35 mila miliardi di euro. L’allarme lo lancia l’agenzia S&P nel suo rapporto sul credito globale intitolato “The Credit Overhang: Is A 46 Trillion Dollar Perfect Storm Brewing?”.
L’allarme di Moody’s: se il governo non alza le tasse, gli investitori incominceranno a chiedere premi di rischio piu’ alti nel mercato obbligazionario. Il nodo cruciale riguarda un piano controverso per raddoppiare l’Iva.
Il premio Nobel ritorna alla carica contro il neo liberismo battezzato “Voodoo Economics”. Critica gia’ formulata negli Anni 80 e adattata ai discorsi di oggi sull’austerita’: una occulta magia nera che ignora la realta’.
Il ministro delle Finanze giapponese: vogliamo contribuire a risolvere la crisi del debito pubblico in Europa. Christine Lagarde, leader del fondo monetario: “Seguire esempio”. Misure Italia “sufficienti”.
Due degli economisti piu’ brillanti al mondo – Philip Pilkington e Warren Mosler – hanno unito le loro forze per presentare un innovativo strumento finanziario che a loro avviso potrebbe risolvere la crisi del debito sovrano dell’area euro.