Ocse: l’Italia ha bisogno di un’altra manovra fiscale

22 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nonostante ci siano alcuni segnali positivi, la ripresa sembra ancora graduale e accidentata, in particolare a causa delle tensioni dovute alla crisi del debito e dei problemi del settore bancario.

La ripresa restera’ quindi “modesta”, con una crescita “piu’ forte negli Usa e Giappone rispetto all’Eurozona”.

E’ quanto emerge dall’Economic Outlook dell’Ocse, secondo il quale “le prospettive per l’economia globale sono un po’ piu’ luminose di sei mesi fa”, ma “restano evidenti debolezze”.

“Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse – si legge nel rapporto – rimarra’ molto alto, mentre l’inflazione calera’, in particolare nell’area euro”, dove tuttavia un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche fa presumere la necessita’ di un “ulteriore allentamento della politica monetaria” .

Quanto all’Italia, secondo l’organizzazione di Cooperazione e Sviluppo Economico, c’e’ la necessita’ di una nuova manovra fiscale.

La riforme del lavoro elaborata dal governo “migliorerebbe significativamente il funzionamento del mercato occupazionale”, secondo l’Ocse che avverte come in Italia bisogna “ridurre le retribuzioni in termini reali allineandole maggiormente alla produttività”.

Nella scheda sulla penisola inserita nel suo ultimo Economic Outklook, l’ente parigino afferma come queste misure siano necessarie per rilanciare la competitività del paese e “contenere la disoccupazione”.

In generale secondo l’Ocse l’Italia deve aumentare il suo basso livello di tasso di partecipazione al mercato del lavoro per rafforzare le capacità di crescita del paese.

Oggi il credito sovrano a lungo termine giapponese e’ stato declassato dall’agenzia Fitch a “A+”, con outlook negativo.