Germania pagina 86
Il dollaro è debole, con il cross dollaro franco svizzero che è sceso ai mimimi di giornata in ara 0,9957. Anche alcune delle altre valute principali come l’euro si stanno rafforzando rispetto al biglietto verde. L’indice del dollaro, che misura la prova della divisa Usa rispetto a un paniere di monete rivali, è ai minimi
L’economia tedesca rischia di chiudere l’anno in corso con una crescita più debole del previsto. Dopo la Bundesbank, anche l‘ultimo sondaggio condotto da Bloomberg, evidenzia una crescita meno vivace delle precedenti attese: il Pil 2018 è visto a +2,2 rispetto al +2,3% delle previsioni precedenti. Riviste al ribasso anche le stime per il 2019 (+1,9%
La proposta del ministro dell’Interno Horst Seehofer di respingere i richiedenti asilo a certe condizioni getta ombre sulla tenuta della Grosse Koalition.
In forte calo la moneta unica sulla scia della notizia subito smentita del divorzio tra CDU e CSU in Germania: oggetto della contesa questioni sull’immigrazione.
Sanzione da versare nelle casse della Bassa Sassonia si aggiunge a quella Usa da $15,3 miliardi. Gruppo non presenterà ricorso. Pesante il titolo a Francoforte.
Confermata l’iflazione nel mese di maggio in Germania. Su base mensile i prezzi al consumo sono avanzati di uno 0,5%. Su base annua, invece, l’indice dei prezzi al consumo ha lasciato osservare una variazione positiva del 2,2% che si è confrontata con l’anteriore 1,6%.
Le banche centrali dei paesi dell’area euro devono alla Bundesbank mille miliardi. In maggio passività Target 2 dell’Italia sono aumentate di 40 miliardi.
L’istituto di ricerca DIW rivede al ribasso le stime di crescita del PIL tedesco nel 2018 e 2019.
Per la banca americana, la Seleçao batterà la Germania nella finale del 15 luglio
Delude la produzione industriale tedesca nel mese di aprile, che su base mensile scende dell’1% contro le attese di un rialzo dello 0,3%. Lo ha reso noto l’istituto di statistica Destatis, specificando che su base annua produzione è aumentata del 2%. A marzo, invece, la produzione industriale era salita dell’1,7% (dato rivisto oggi, in miglioramento, dall’1%