Germania pagina 84
Buone notizie per il mercato occupazionale tedesco: in Germania i disoccupati sono calati nettamente nell’ultimo mese, con il tasso di disoccupazione che si contrae ai minimi record. Il numero di disoccupati è sceso di 15 mila unità, più del computo di -8 mila previsto, dopo il calo di 12 mila persone del mese precedente (dati
“In questo contesto bisogna prestare attenzione, ma non ci sono timori eccessivi nei confronti dell’Italia”. Parola di Mauro Castiglioni, managing director e head of asset management di DWS durante la presentazione dell’outlook semestrale della società del gruppo Deutsche Bank. Sulla questione dazi, Castiglioni spiega che restano “conflitti e non una vera e propria guerra e non andranno a intaccare una crescita che
In calo su base mensile e annua le vendite al dettaglio in Germania nel mese di maggio.
Rallenta l’inflazione in Germania. Secondo i dati preliminari diffusi oggi, l’indice dei prezzi al consumi ha segnto un aumento mensile dello 0,1%, in linea con le previsioni, in rallentamento dal +0,5% del mese precedente. Su base annua la crescita è stata del 2,1% contro il +2,2% di maggio.
La questione migranti è in cima all’agenda dell’UE non a causa di un altro grande afflusso ma a causa delle conseguenze politiche della crisi che vede protagoniste Roma e Berlino.
BERLINO (WSI) – La fiducia dei consumatori in Germania secondo i risultati preliminari del Gfk Consumer Climate Study, è attesa a luglio a 10,7 punti, stabile rispetto alla precedente rivelazione e lievemente superiore al consensus fissato a 10,6 punti.
Così il ministro degli Esteri, Karin Kneissl, in vista dell’assunzione dell’incarico da parte del suo paese della presidenza di turno dell’UE. Governo Conte è convinto di avere una strategia vincente: eccola.
È l’Italia che ora ha il potere sulla cancelliera sulla questione dell’immigrazione: rimarrà al centro dell’attenzione abbastanza a lungo da poter causare la destituzione di Merkel.
In affanno la Germania le cui stime di crescita sono state riviste al ribasso.
A sentenziarlo è Klaus Wohlrabe, economista dell’Ifo, nel commentare le cifre dell’ultimo report stilato oggi dall’istituto della Germania sul morale dell’industria.