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Gli investitori temono il peggio per l’economia mondiale: notizie pessime in Cina e Usa sono un duplice colpo troppo duro da assorbire per le Borse.
Nel 2018 la crescita ha subito una frenata e il debito pubblico ha toccato un nuovo valore record rispetto al PIL. Sullo sfondo resta una nube di incertezze politiche. Sia per via delle tensioni interne alla coalizione di maggioranza, sia a causa del braccio di ferro costante con le autoritĂ europee su conti pubblici e
Prevenire è più importante di curare: è la parola d’ordine dei “cost killer“, i cacciatori delle spese superflue che permettono alle piccole e medie imprese di realizzare risparmi. Per migliorare l’efficienza e migliorare il rapporto costi benefici d’impresa, Melioris ha pronte delle soluzioni rapidi per limitare l’impatto negativo di una moneta forte sul funzionamento di
“Se il doppio smacco si materializzasse, vogliamo estrarre qualcosa dal cappello”: così alla Reteurs un alto funzionario del governo tedesco.
Un buon inizio anno per il settore commerciale extra Ue dell’Italia. Secondo quanto rende noto l’Istat a gennaio 2019 si stima un marcato aumento congiunturale per le esportazioni (+5,9%) e una contrazione per le importazioni (-2,6%).L’incremento congiunturale delle esportazioni è più sostenuto per i beni di consumo non durevoli (+10,8%) e i beni intermedi (+8,4%).
Fortunatamente, tutti i segnali dell’attuale ciclo di negoziati commerciali in corso fra Cina e Stati Uniti hanno rafforzato le aspettative del mercato secondo cui entrambi i governi stanno lavorando verso un accordo temporaneo per un’estensione dei negoziati sulle questioni più importanti. Se le cose si muovono secondo i piani, un accordo finale sfocerà in un
Avanzo record per il terzo anno di fila: dati non aiuteranno l’Europa nei colloqui con gli Usa per firmare un nuovo patto di scambi commerciali.
Surplus commerciale con gli Usa sale: tenuto conto della domanda per l’export fiacca in Germania, si può considerare una mezza vittoria per l’area euro.
Il deficit commerciale si è ristretto molto più del previsto, facendo pensare a una vittoria per Donald Trump. Tuttavia, le politiche di isolamento commerciale promosse dall’amministrazione Usa, non stanno portando a un incremento delle esportazioni. E nemmeno delle importazioni, almeno a giudicare dagli ultimi dati macro.Il gap della bilancia commerciale si è contratto in maniera
Nostro export in Germania è del 10%: se tedeschi spendessero 8% Pil crescerebbe dello 0,8%. Quello che serve per crescita sopra zero e centrare obiettivi.