Eurostat pagina 29
Nel primo trimestre il Pil dell’area euro ha registrato un’espansione del +0,5% su base trimestrale e del +1,5% su anno. I dati sono peggiori di quelli riportati nella prima lettura dell’Eurostat, la quale mostrava un +0,6% su trimestre e +1,6% annuale.
BRUXELLES (WSI) – Nuovo inatteso calo della produzione industriale dell’area euro. Secondo l’Eurostat, nel mese di marzo si è registrato un calo dello 0,8% dal mese precedente, mentre la crescita su base annua è si è ridotta al +0,2% a fronte del +1% del mese di febbraio. Il calo arriva dopo che nel mese di febbraio
Il rapporto deficit/Pil destagionalizzato dell’Eurozona nel quarto trimestre 2015 è salito al 2,3% dall’1,8% del terzo trimestre. Lo stesso dato è cresciuto anche nell’Unione Europea dei 28, al 2,4% dal precedente 2,2%.Nel quarto trimestre tendono ad aumentare sia le entrate statali sia la spesa pubblica, ma è quest’ultima a crescere in misura più pronunciata, passando
Il debito-Pil italiano è il secondo più elevato dopo il 176,9 per cento della Grecia.
L’inflazione rimane comunque ben al di sotto delle attese della BCE che si aspettava poco meno del 2 per cento.
Il volume delle vendite al dettaglio a febbraio sale nell’Eurozona, ma è in tenue calo nel complesso dell’Unione Europea dei 28, rispettivamente dello 0,2% e del -0,1%; lo comunica Eurostat. Il dato relativo a Eurolandia segue il +0,3% di gennaio ed è leggermente superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un rialzo dello 0,1%
A febbraio calano dello 0,7% su base mensile i prezzi alla produzione della zona euro
Si è attestato al 10,3%, in calo rispetto al 10,4% del mese precedente il tasso di disoccupazione nell’area euro
A indicarlo nelle sue stime preliminari l’Eurostat, un dato che comunque supera quello registrato a febbraio (-0,2%).
Si segnalano lievi miglioramenti nel mercato del lavoro europeo: il numero di persone occupate nell’Eurozona è salito dello 0,3% nel quarto trimestre 2015 rispetto al periodo precedente. La crescita è stata invece dell’1,2% rispetto a un anno prima. In Italia, comunica Eurostat, l’incremento dei livelli di occupazione non ha superato la media dell’area della moneta unica