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Dopo il fiscal cliff, ecco il prossimo rischio crisi. “Se il Congresso non concederĂ agli Stati Uniti la capacitĂ di pagare i propri conti in tempo, le conseguenze per l’economia globale saranno catastrofiche”. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama (nella foto in vacanza alle Hawaii) nel suo discorso radio settimanale.
La maglia nera spetta a Padova (foto), dove si parla di “sboom da bolla“. Roma peggio della media nazionale. Previsioni 2013: molti proprietari di case si sentiranno costretti a vendere, visto che, a causa dell’Imu, costa troppo mantenere il proprio patrimonio. Tutti i dettagli.
Pesante attacco a Mario Draghi (sempre invece elogiato dai media di regime) dal premio Nobel per l’Economia, sul quotidiano tedesco Handelsblatt. “Se la Bce – con il fiscal compact – continua a fare delle politiche di austeritĂ la precondizione per le operazioni di finanziamento, questo si tradurrĂ in un aggravamento delle condizioni del paziente”. E per questo l’Europa continua a rappresentare il principale fattore di rischio per l’economia mondiale.
La cancelliera tedesca ha sottolineato che “lo scenario economico non sarĂ piĂą semplice, bensì piĂą difficile”. E il dato Pmi mette in evidenza tutte sfide che la prima economia in Europa dovrĂ ancora affrontare. Anche se c’è una eccezione di tutto rispetto.
Il “fiscal cliff”: è il baratro fiscale da cui l’America rischia di cadere rovinosamente se Casa Bianca e Congresso non troveranno un accordo sulla riduzione del deficit. Tutto quello che divreste sapere e non avevate mai capito fin qui.
E’ un’altra bufala per distogliere l’attenzione, dei media e dei cittadini, da ben altri problemi. Per esempio, il fatto che l’ intera politica economica degli Stati Uniti è basata sul salvataggio di quattro banche troppo grandi per fallire. E poi…
Sono piĂą di 16 mila le imprese che hanno cessato di esistere e il numero degli occupati si è ridotto di circa 330 mila unitĂ . E sono sempre di piĂą, quelli che decidono di lasciare il Sud Italia per andare a vivere nel Centro-Nord o all’estero.
Il governo tecnico di Mario Monti se ne va nel peggiore dei modi. Senza neanche un voto in Parlamento. Mai nella storia d’Italia istituzioni come Quirinale, Camera e Senato erano arrivate a tale infimo livello di dignitĂ democratica: passacarte di ordini dettati dalla troika Ue/Bce/Fmi. Per assurdo sarebbe meglio un vero dittatore tecnocratico o un governo Google+Apple, invece di questa falsa democrazia. I post di: franc_p, stopallacensura, fiuccio70, neve61, liberty&happiness, cesare58, ferrigus, francesco618.
Ben 1600 miliardi di euro andati a rimpinguare le casse degli istituti di credito. La fetta della torta piĂą grande è andata a Regno Unito, Irlanda e Germania. La grande beffa: i finanziamenti all’economia reale? In un anno -50%. Rapporto pubblicato durante le feste, cosi’ quasi nessuno l’ha visto. E i numeri…
Altro che recupero dei fondamentali dell’economia. La recessione permarrĂ e Italia e Spagna rimarranno gli anelli piĂą debole, ancora dati peggiori attese. Previsioni poco confortanti anche per Germania e Francia…