Cina pagina 132
Novembre in frenata per l’attività manifatturiera cinese. Secondo i dati pubblicati dalla societa’ indipendente Caixin, il Pmi manifatturiero è sceso a 50,8 punti dai 51 di ottobre. Si tratta del risultato più basso degli ultimi cinque mesi. Un dato in contrasto rispetto a quello diffuso dal governo cinese, secondo cui invece l’attività manifatturiera a novembre sarebbe leggermente
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente presentato la propria posizione di contrarietà nei confronti del riconoscimento dello status di economia di mercato (mes) alla Cina, presso l’Organo di conciliazione Wto. Mossa ampiamente attesa, mira a contestare l’automatismo secondo il quale tale status sarebbe stato riconosciuto alla Cina decorsi 15 anni dalla firma del Protocollo di accesso
Mercati si abituino all’idea che frenata Cina sarebbe deleteria per il resto del mondo. Hong Kong paga i ribassi ai minimi di un mese dei tecnologici ‘TATS’.
Sale oltre le attese del mercato il Pmi manifatturiero cinese nel mese di novembre. Il dato si è attestato a 51,8 punti contro i 51,6 di ottobre. Gli analisti si aspettavano un leggero calo a 51,4 punti.
Non appena la Cina incomincerĂ a esportare l’inflazione e le banche centrali mondiali imporranno misure di stretta monetaria, per l’obbligazionario sarĂ una Caporetto.
Il passaggio di consegne dalle economie di Usa e Cina, in frenata, a quelle di Brasile e India non sarĂ un processo agevole secondo il chief strategist della banca.
Dopo una ripresa momentanea in avvio di seduta, le Borse in Cina hanno fatto una virata verso il basso dopo il tentativo di rimbalzo in seguito ai pesanti cali di ieri. Alla fine la Borsa di Shanghai ha chiuso in positivo, ma le turbolenze sono evidenti in CIna. La notizia secondo cui ad alcuni fondi
Borse in attesa della prima testimonianza al Senato del futuro presidente della Fed. Proseguono cali in Cina, dove alcuni fondi non potranno vendere titoli in grandi quantitȧ.
Situazione destinata a peggiorare nel 2018: Bundesbank farĂ pressioni per rialzo dei tassi in Eurozona, mentre in Cina aumento costo del denaro minaccia investimenti.
Crescita a due cifre per gli utili dei principali gruppi industriali cinesi che, nel periodo gennaio-ottobre, sono saliti del 23,3% su anno.Lo riporta l’Ufficio nazionale di statistica sulla base di un campione di compagnie con fatturato oltre i 20 milioni di yuan. Nel solo in ottobre l’aumento degli utili è stato del 25,1%, in rallentamento rispetto