Morgan Stanley: 2018 “complicato” per economia mondiale

28 Novembre 2017, di Daniele Chicca

Morgan Stanley sostiene che il 2018 sarà un anno complicato per le economie mondiali e difficile da decifrare. L’analista Andrew Sheets prevede una crescita modesta degli Stati Uniti, che si avvicinano alle ultime fasi del ciclo economico attuale. La prima economia al mondo ha registrato un incremento del Pil su base annuale di almeno il 3% nei due scorsi trimestri.

In Cina invece l’esperto si attende un rallentamento dell’economia per via dell’incertezza politica e dell’impatto che avranno le nuove misure messe in atto dal governo di Pechino per arginare le operazioni di indebitamento. Il debito aziendale è visto superare i 22 mila miliardi di dollari Usa l’anno prossimo. mentre il Pil si è mantenuto sopra livelli del +6,5% finora nel 2017.

Detto questo, nonostante l’andamento non eccezionale preventivato per le due principali economie al mondo, Sheets resta ottimista sulla performance dell’economia globale, per lo meno finché i grandi paesi emergenti come Brasile e India faranno da supporto.

“Il passaggio di consegne sarà tuttavia complicato” e non sarà un processo agevole come si potrebbe sperare, scrive in una nota il chief cross-asset strategist della banca.

Quanto alle prospettive di mercato e ai consigli di investimento e trading in un contesto del genere, Sheets suggerisce di stare alla larga dai bond societari americani, vendendoli, favorendo invece i rivali europei del settore.

In Borsa da comprare sono invece i titoli del settore energetico americano, alle spese dei nomi di uno dei comparti che viene dato maggiormente per spacciato dagli analisti in ottica futura: quello dei consumi, in particolare delle vendite al dettaglio.