Cina pagina 121
Pechino fa capire che oltre alla svendita di titoli Treasuries come ritorsione potrebbe sferrare attacco diretto a Wall Street. A tremare è soprattutto Apple.
Pechino sfida duopolio Wti-Brent. Obiettivo di lungo termine: diffondere lo yuan.
Si intensifica la guerra commerciale tra le due prime potenze economiche al mondo. Pechino minaccia di fare ricorso all’opzione nucleare.
La politica di stampo protezionista e nazionalista degli Stati Uniti è al centro dei colloqui tra i capi di Stato in corso a Bruxelles quest’oggi. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, ha dichiarato che l’Europa “difende il regime internazionale di scambio libero e aperto”. Quanto all’esenzione dai dazi, il numero uno dell’organo esecutivo del blocco
Pechino risponde: “Senza accordo, colpiremo 128 prodotti americani per un totale di 3 miliardi di dollari”.
Lo scrive il New York Times. Venerdì intanto entrano in vigore i dazi su acciaio e alluminio: esentati temporaneamente l’UE, il Messico e il Canada.
La tensione fra Arabia Saudita e Iran, quella fra Regno Unito e Russia e i progressi nei sistemi di difesa della Cina mostrano il pericolo di una corsa agli armamenti
Pechino all’attacco: “Sono gli Stati Uniti a non rispettare le regole del Wto. Lo dimostra il caso della soia”
L’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating “A+” sulla Cina con outlook stabile, ma segnala alcune criticità che potrebbero mettere sotto pressione il merito di credito del Paese asiatico. L’agenzia di valutazione, in una nota, rimarca che le tensioni commerciali con gli Usa sono aumentate e sono motivo di rischi al ribasso per la
Secondo il Washington Post, Trump avrebbe ordinato di raddoppiare il nuovo pacchetto di dazi contro la Cina, portandolo a 60 miliardi di dollari.