Alert hedge fund: corsa agli armamenti

21 Marzo 2018, di Livia Liberatore

La tensione fra Arabia Saudita e Iran, quella più recente fra Regno Unito e Russia dopo l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal su territorio britannico e i progressi nei sistemi di difesa della Cina: tre fattori che il Cio di One River Asset Management, Eric Peters cita come indicativi del pericolo di una corsa agli armamenti su Weekend Notes.

Innanzitutto il conflitto in Medio Oriente. “L’Arabia Saudita non vuole acquisire una bomba nucleare, ma senza dubbio, se l’Iran ne sviluppasse una, li seguiremo al più presto possibile”, ha annunciato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman alcuni giorni fa. “Dalla seconda guerra mondiale non sono mai stati attivi così tanti importanti eserciti mondiali in una regione. Stati Uniti, Russia, Iran, Turchia, Israele, Arabia Saudita”, ha commentato Peters.

In secondo luogo, l’avvelenamento con un agente nervino dell’ex spia russa e di sua figlia avvenuto in una cittadina del sud dell’Inghilterra. Peters riprende le dichiarazioni fatte dal ministro degli Esteri del Regno Unito Boris Johnson espellendo 23 diplomatici russi: “faremo sempre ciò che è necessario per difendere noi stessi, i nostri alleati e i nostri valori contro un attacco di questo tipo, che è un attacco non solo al Regno Unito, ma al sistema internazionale basato sulle leggi, sul quale tutti i paesi, inclusa la Russia, dipendono per la loro sicurezza”. “La parte britannica è avvertita che in caso di ulteriori azioni ostili contro la Russia, la parte russa si riserva il diritto di adottare ulteriori misure di rappresaglia”, ha risposto il ministero russo.

Infine, la Cina. “Quando i cinesi possono schierare sistemi tattici o regionali ipersonici, che viaggiano fino a 20 volte la velocità del suono, sono a rischio i nostri battle groups, la flotta, le nostre forze terrestri”, ha detto il sottosegretario americano alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, mentre la sua nazione sta gradualmente ritirandosi dalla scena mondiale. “La Cina, in particolare, ha intrapreso un percorso per diventare una potenza globale e l’avversario principale dell’America”, ha detto. “La pistola è esplosa, e la corsa agli armamenti è iniziata”, ha commentato Eric Peters.