Cina pagina 107
Il numero uno della banca americana condanna la politica commerciale di Trump, mettendone in evidenza i rischi sul fronte della crescita
Secondo gli analisti, la Cina ha un arsenale di armi decisamente maggiore rispetto agli Stati Uniti. Le tariffe sono solo la punta dell’iceberg.
Dopo l’attacco di ieri, Donald Trump torna nuovamente ad accusare la Fed.“Stringere sui tassi adesso danneggia tutto quello che abbiamo fatto” ha scritto oggi su Twitter. “Gli Stati Uniti devono avere la possibilita’ di riprendere quello che abbiamo perso a causa dalla manipolazione illegale delle valute e di CATTIVI accordi commerciali. A breve dobbiamo pagare
Così il presidente Usa in un’intervista alla Cnbc: “lo faccio per il bene del paese”. Poi accusa Cina e ue di manipolazione valutaria.
Nonostante i dazi, il gigante cinese della tecnologia Tencent prevede di espandersi negli Stati Uniti.
La valuta scivola ai minimi del 2018 e secondo gli analisti dietro alla svalutazione in atto c’è la mano di Pechino: è la risposta ai dazi imposti da Trump.
La guerra commerciale è diventata il più grande “assassino di fiducia” per l’economia globale. A dirlo il ministro degli Affari esteri cinese.
Pechino potrebbe comprare l’intera rete elettrica del paese, controllando due societĂ strategiche per Lisbona e non c’è nessuna legge Ue che può impedirlo.
Il ministro dell’Economia e delle Finanze prova a giocare la carta cinese per trovare nuovi finanziatori per il debito, ma servono due garanzie indispensabili…
Robeco passa da opverweight a neutral sull’azionario. Ma vista anche sensibilitĂ di Trump a pressioni di mercato, a beneficiare della guerra dei dazi potrebbe essere l’azionario USA