Cina pagina 106
Li hanno messi nero su bianco gli analisti di Goldman Sachs in un report
Così il ministro cinese degli Esteri, dopo le indicrezioni di nuove tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi importati negli Usa.
Rallenta a luglio l’attivitĂ manifatturiera della Cina.
Nuovo colpo dell’amministrazione Trump contro il governo di Pechino: un aumento dal 10 al 25% delle tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti ‘Made in China’ importati negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti e la Cina stanno cercando di far ripartire i colloqui per scongiurare una guerra commerciale. Lo riporta Bloomberg News, secondo cui i rappresentanti del Segretario al Tesoro Steven Mnuchin e del Vice Primo Ministro cinese Liu hanno ripreso i colloqui.
Starbucks si unisce ad Alibaba per effettuare consegne di bevande e snack in tutta Cina.
L’indice Pmi manifatturiero della Cina scende dal 51,5 di giugno a 51,2 di luglio.
Nel mirino degli Usa per le politiche commerciali, Pechino incassa la benezione dell’istituto di Washington per il forte impegno delle autoritĂ nei confronti del libero commercio.
Per l’economista Diane Swonk, anche se non c’è una vera e propria guerra commerciale, l’incertezza che circonda i dazi può danneggiare l’economia statunitense a stelle e strisce.
Pechino vara un pacchetto di misure fiscali a sostegno delle sue imprese mentre l’Ue si prepara all’incontro Trump-Juncker domani alla Casa Bianca.