Arabia Saudita pagina 13
La possibile morte del sistema dei petrodollari è l’evento cigno nero numero uno da tenere d’occhio quest’anno.
Moelis and Co., una piccola “boutique bank” di Wall Street è pronta a divenire l’unica advisor per lo sbarco in borsa della Saudi Aramco, la compagnia statale del petrolio saudita. Anticipa la notizia un’indiscrezione del Financial Times che fa riferimento a tre fonti a contatto con il processo di quotazione che potrebbe rendere Saudi Aramco
Focus sulle dichiarazioni del ministro petrolifero dell’Arabia Saudita, Khalid al Falih che, parlando ai microfoni della BBC, ha affermato che il regno potrebbe incrementare i suoi investimenti negli Usa. Nell’affrontare gli obiettivi comuni di Stati Uniti e Arabia Saudita, il ministro ha fatto riferimento ai prezzi del petrolio e alla lotta contro il terrorismo.Intanto oggi
Tolti dal mercato giĂ 1,5 milioni di barili al giorno secondo quanto ha spiegato il ministro per l’Energia Saudita Khalid Al Falih.
L’Arabia Saudita non sarebbe intenzionata a prorogare il taglio dell’output del petrolio oltre il prossimo giugno, fatto che, secondo i calcoli di Bloomberg, riporterebbe presto a un eccesso d’offerta in grado di riportare giù le quotazioni del greggio. A dare un segnale in questo senso è stato il ministro competente del regno Saudita, Khalid Al-Falih che
Il ministro saudita dell’Energia ritiene che i mercati petroliferi diventeranno molto affollati in due tre anni di tempo; fino ad allora bisognerà rassegnarsi a una offerta in eccesso, ma la domanda è destinata a crescere dai livelli attuali. Secondo Khalid al-Falih, che ha parlato a una conferenza sull’energia ad Abu Dhabi, la domanda mondiale per
L’ultima mossa arriverebbe dall’Iran, che avrebbe attaccato sistemi informatici di banche e agenzie aeroportuali, creando il caos.
L’annuncio tanto atteso da mercati, governi ed economisti è arrivato: alla fine l’Opec è riuscita a trovare un accordo per la riduzione dei livelli di produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno a quota 32,5 milioni. Si tratta del primo storico taglio dal 2008. Sui mercati finanziari (segui live blog), avendo fatto un
Vendite sulle quotazioni del petrolio, che continuano a scontare il pessimismo sul raggiungimento di un accordo per il taglio delle quote di produzione nella prossima riunione dell’Opec. Tra l’altro, stando alle indiscrezioni riportate da Reuters, l’Arabia Saudita avrebbe riferito all’Opec che non sarà presente nelle trattative pianificate con i paesi non-Opec in calendario nella giornata
Una dichiarazione che ha spinto il petrolio Brent a 47,62 dollari al barile, in rialzo di oltre il 2% per poi cedere dinanzi al dollaro forte e chiudere la seduta in lieve ribasso