Petrolio, Arabia Saudita non intende prorogare taglio output
L’Arabia Saudita non sarebbe intenzionata a prorogare il taglio dell’output del petrolio oltre il prossimo giugno, fatto che, secondo i calcoli di Bloomberg, riporterebbe presto a un eccesso d’offerta in grado di riportare giù le quotazioni del greggio. A dare un segnale in questo senso è stato il ministro competente del regno Saudita, Khalid Al-Falih che ha affermato lunedì, in un meeting ad Abu Dhabi, che non pensa “sia necessario” allungare di ulteriori sei mesi il patto stretto fra i Paesi Opec lo scorso dicembre a Vienna, “il ribilanciamento iniziato lentamente nel 2016 avrà il suo pieno impatto nella prima metà dell’anno. Di certo molte variabili possono entrare in gioco fra ora e giugno e a quel punto potremo rivalutare”.
Breaking news
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente