Borsa Milano affossata ancora una volta dalle banche

16 Marzo 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Appesantito dalle perdite dei bancari, l’azionario italiano non è riuscito a ritrovare la via dei rialzi dopo due sedute negative.

“Il mercato aspetta la Fed anche se le attese sono per un nulla di fatto sul fronte del rialzo dei tassi”, osserva a Reuters un trader di Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso così nel finale poco mosso, riportando un calo -0,18%, a 18.731,75 punti.

Sotto pressione le banche, che tuttavia hanno recuperato terreno, rimanendo tuttavia sotto pressione. Intesa SanPaolo -1,66%, Mediobanca +0,42%, Unicredit -0,41%, Ubi Banca -1,30%, Mps piatta nel finale così come BPM. Bper -0,36%, molto male Banco Popolare -3,73%, sulla scia delle indiscrezioni secondo cui il matrimonio BPM-BP starebbe ormai per saltare, confermando il flop del risiko sulle popolari appena iniziato. In altri settori male Luxottica -1,94%, Telecom Italia -0,76%, FCA +2,65%, Finmeccanica +1,96%.

Corsa delle quotazioni del petrolio, che rimbalzano dopo la due giorni peggiore da un mese a questa parte. Ad aiutare la risalita dei prezzi hanno contribuito i nuovi dati sulle scorte americane, che sono cresciute meno del previsto, e le indiscrezioni circa un vertice tra membri dell’Opec e non ad aprile. Il Brent e il Wti hanno giadagnato quasi +4%, con il contratto sul WTI Crude che si sta riavvicinando alla soglia dei $38 e il Brent che ha superato la soglia di $40 al barile.

Un vertice tra i maggiori paesi esportatori di greggio circa un congelamento coordinato della produzione si terrà a metà aprile con o senza l’Iran, secondo quanto riferito da Reuters che cita alcune fonti informate sui fatti.

Attesa per la decisione della Fed in materia di tassi di interesse. Nonostante la ripresa dei prezzi al consumo, difficilmente assisteremo a una stretta monetaria prima di aprile o forse persino giugno. Il lavoro è solido a parte il calo dei salari. Ma il problema riguarda le aspettative, più che i dati reali attuali.

I dubbi sono non solo sullo stato di salute dell’economia, ma anche sul futuro politico nell’anno delle elezioni presidenziali. Osbourne dovrebbe riportare una riduzione delle stime di crescita e un ulteriore taglio della spesa pubblica.

In ambito di notizie societarie, un’operazione ruba l’attenzione degli operatori in particolare: la fusione tra pari, tra le Borse di Londra e Francoforte. I due titoli hanno guadagnato il +27% e +6% rispettivamente negli ultimi 30 giorni in cui si sono rincorse voci e notizie concrete sul matrimonio tra Lse e Deutsche Bourse.

In Asia le principali piazze finanziarie cedono terreno. Hanno chiuso in rosso la Borsa di Tokyo e quella di Sidney. Il governatore della Banca del Giappone è pronto a tagliare ancora i tassi, fino al -0,5%. Nuovi stimoli monetari potrebbero creare condizioni di instabilità e dimostrano come Kuroda sia disperato e/o abbia ormai finito le munizioni.

Intanto cresce l’ansia sulle linee guida che la Federal Reserve fornirà su inflazione e ripresa. I mercati dei Fed Funds sono pronti a scommettere su un rialzo solo dei tassi quest’anno, mentre Janet Yellen ha parlato di 3-4 strette monetarie che riporterebbero il costo del denaro all’1%.

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Daniele Chicca 16 Marzo 20169:05

A giudicare dall’andamento dei futures europei l’avvio dovrebbero essere positivo ma senza grandi rialzi.

Daniele Chicca 16 Marzo 20169:07

L’indice paneuropeo Stoxx600 apre in progresso dello 0,2% con tutti i settori che scambiano in territorio positivo fatta eccezione per quello dell’assistenza medica. I titoli di Deutsche Bourse e LSE scambiano in rialzo, allungando la serie positiva dell’ultimo mese.

Daniele Chicca 16 Marzo 20169:08

L’indice paneuropeo Stoxx600 apre in progresso dello 0,2% con tutti i settori che scambiano in territorio positivo fatta eccezione per quello dell’assistenza medica. I titoli di Deutsche Bourse e LSE scambiano in rialzo, allungando la serie positiva dell’ultimo mese. I due gruppi si aspettano che l’intesa crei sinergie per 450 milioni di euro. È stato definita un’operazione di merger che non si vedeva da decenni, nonché “un matrimonio tra pari”.

Daniele Chicca 16 Marzo 20169:10

L’indice paneuropeo Stoxx600 apre in progresso dello 0,2% con tutti i settori che scambiano in territorio positivo fatta eccezione per quello dell’assistenza medica. I titoli di Deutsche Bourse e LSE scambiano in rialzo, allungando la serie positiva dell’ultimo mese. 

I due gruppi si aspettano che l’intesa crei sinergie per 450 milioni di euro. È stato definita un’operazione di merger che non si vedeva da decenni, nonché “un matrimonio tra pari”.

Daniele Chicca 16 Marzo 20169:29

Avvio in rialzo di mezzo punto percentuale per il listino Ftse MIB, che al momento guadagna lo 0,56% a 18.870 punti. FCA corre dopo i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa. In vetta al paniere delle blue chip si porta MPS. Meglio del mercato fanno anche Ubi Banca, Campari e Anima Holding. Unici due titoli in rosso sugli schermi sono Luxottica e Snam Rete Gas, che però viene da una settimana molto positiva, che ha visto i prezzi salire da 4,194 a anche oltre i 5,11 euro.

Daniele Chicca 16 Marzo 201610:57

Cresce l’attesa nel giorno della Federal Reserve. I tassi da ieri sono poco variati in attesa della decisone e delle linee guida della banca centrale. La pendenza di curva sul tratto 2-30 anni, tuttavia, è calata al minimo dal 2008 (175 punti base). Secondo gli analisti di Mps Capital Markets segnala che “forse il mercato inizia a prezzare un rallentamento economico nei prossimi 12 mesi”.

Daniele Chicca 16 Marzo 201610:58

Cresce l’attesa nel giorno della Federal Reserve. I tassi da ieri sono poco variati in attesa della decisone e delle linee guida della banca centrale. La pendenza di curva sul tratto 2-30 anni, tuttavia, è calata al minimo dal 2008 (175 punti base). Secondo gli analisti di Mps Capital Markets segnala che “forse il mercato inizia a prezzare un rallentamento economico nei prossimi 12 mesi”.

Daniele Chicca 16 Marzo 201612:58

Peggiora l’andamento della Borsa di Milano, con il listino Ftse MIB che cede lo 0,55% a 18.666,25 punti. Pesano le vendite abbattutesi sul settore bancario, con l’indice FTSE italiano che lascia sul campo l’1,3%, facendo peggio dell’indice di riferimento europeo, il quale registra un -1,2%. Tra i titoli più venduti del comparto figurano MPS, Banco Popolare (-1,7%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), UBI Banca (-1,4%), Mediolanum (-2,1%).

Laura Naka Antonelli 16 Marzo 201616:21

In ripresa l’azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che riporta comunque una performance praticamente piatta, con +0,06%, a quota 18.777,16 punti. MPS in recupero così come BPM, mentre sono sotto pressione Bper -0,20%, BP soprattutto -2,67%. Male anche Intesa SanPaolo -1,66%, mentre Unicredit segna una flessione minore, -0,25%. Ubi Banca fa -0,35%. Rialzi invece per il titolo ENI +1,52%, FCA +2,35% e Ferrari +1,23%. Telecom Italia -1,24%, mentre Luxottica cede -2,18%.

Laura Naka Antonelli 16 Marzo 201616:23

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund segna un lieve calo, attestandosi poco sopra 103 punti base. In forte calo, -3,55%, i tassi sui BTP decennali, che rimangono comunque al di sopra dell’1,30%, all’1,31%. Tonfo per i tassi sui Bund tedeschi a 10 anni, che crollano oltre -12%, allo 0,28%.

Laura Naka Antonelli 16 Marzo 201616:27

Sul fronte delle materie prime, accelerazione rialzista per il petrolio, con il contratto WTI che balza +3,58% a $37,64 e i prezzi del Brent che, con un balzo +3,30%, riagguantano la soglia di $40 al barile. L’agenzia EIA ha reso noto che la scorsa settimana le scorte di petrolio crude sono salite di 1,3 milioni di barili; quelle di benzina sono scese di 700.000 barili, quelle di distillati sono calate di 1,1 milioni di barili.

Laura Naka Antonelli 16 Marzo 201617:33

Il Ftse Mib ha chiuso la sessione in calo -0,10%, a 18.746,91 punti.