Borsa Milano giù, radar trader sui prezzi del petrolio

10 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – L’indice Ftse Mib opta alla fine per il territorio negativo (-042%), con i titoli bancari che fanno dietrofront. Nonostante la spinta proveniente da Wall Street, dove il Dow Jones guadagna anche 150 punti a un certo punto, fallisce il tentativo di recupero del settore finanziario, sotto pressione già nelle due sessioni precedenti, causa le indiscrezioni secondo cui a partire dal 2016 partiranno in via congiunta nuove ispezioni da parte della Bce e di Bankitalia sulle operazioni di aumenti di capitale varate dalle banche popolari. Gli investitori temono che le indagini possano andare oltre il settore delle banche popolari.

A livello europeo gli investitori hanno monitorato con attenzione la conferenza stampa dei vertici di VolkswagenLa casa automobilistica tedesca ha ammesso “errori sistematici” commessi con una cultura dell’illegalità diffusa. L’Ad Muller ha annunciato inoltre che il richiamo delle auto coinvolte dallo scandalo dei motori truccati partirà dal mese prossimo e che a rischiare il posto sono i lavoratori che hanno un impiego temporaneo.

Riguardo alle materie prime, c’è allarmismo sull’andamento del petrolio, che sia a New York che a Londra continua a oscillare ai minimi dall’ultima crisi finanziaria globale e che, dopo essere salito nelle ultime ore, torna a scendere. Futures a New York bucano ancora quota $37, così come il Brent scivola sotto $40 al barile. Influiscono i dati dell’Opec, secondo cui la produzione di crude di novembre si è attestata ai massimi degli ultimi tre anni e mezzo.

Cresce l’attesa per la decisione sui tassi della Federal Reserve – che sarà annunciata al termine del meeting del Fomc, il prossimo 16 dicembre – il cambio euro/dollaro è in calo, ma è saldo sopra la soglia di $1,09. Attenzione anche al movimento del franco svizzero, dopo che la Banca centrale della Svizzera ha lasciato i tassi ai minimi storici, aggiungendo che il franco rimane sopravvalutato in modo significativo.

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Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20158:59

Il trend dell’azionario rimane volatile, in attesa dell’annuncio del Fomc  – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – atteso per la prossima settimana, il 16 dicembre. Il radar degli investitori rimane sul petrolio e sulle materie prime. Azionario europeo visto in flessione, dopo che ieri ha testato il livello più basso in sette settimane. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:00

Alert: quasi il 70% dei titoli azionari Usa oscilla a valori inferiori rispetto alla loro media mobile degli ultimi 200 giorni.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:04

Focus sul trend del dollaro, con l’indice Dollar Index che ha riportato negli ultimi cinque giorni di contrattazioni la flessione più forte da quando ad agosto la Cina ha proceduto alla maxi svalutazione dello yuan. L’indice oscilla al minimo in sei settimane. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:06

Cambio euro/dollaro -0,28% a $1,0994. Dollaro/yen +0,26% a JPY 121,76. Euro/yen piatto con -0,01% a JPY 133,86. Euro/sterlina -0,20% a GBP 0,7246. Euro/franco svizzeto -0,06% a CHF 1,0834.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:06

Indice Ftse Mib apre in calo -0,67% a 21.356,49 punti. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:08

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund a 10 anni piatto a 96 punti base circa, a fronte di tassi sui BTP decennali -0,89% all’1,55% e tassi sui Bund decennali -2,26% allo 0,59%,

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:11

Focus sulla Corea e sulla Nuova Zelanda, per le decisioni delle rispettive banche centrali. La Bank of Korea ha mantenuto invariato il suo principale tassi di interesse, all’1,5%, in linea con le attese. Reuters riporta che, nel corso di una conferenza stampa, il governatore Lee-Ju-yeol ha affermato che l’economia del paese fa fronte al rallentamento globale e ai bassi prezzi del petrolio. La Banca centrale della Nuova Zelanda è andata oltre, tagliando il tasso di sconto di 25 punti base al 2,5%. Sidney sotto pressione, ha chiuso al minimo in tre settimane, nonostante il calo del tasso di disoccupazione, sceso al 5,8% a novembre. Male Shanghai, dopo che il Wall Street Journal ha riportato che nel marzo del 2016 le autorità di regolamentazione della Cina vareranno nuove regole per le Ipo.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:14

Altro grafico sui cambi. Euro/dollaro segna il rialzo più forte da quando la Banca centrale della Cina, la People’s Bank of China, ha proceduto alla maxi svalutazione dello yuan ad agosto.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:27

A Piazza Affari il Ftse Mib riporta un trend piatto, +0,02% a 21.505,50. Tra i titoli sotto pressione Telecom Italia -0,96%, Mediaset -0,78%, tra i bancari Ubi Banca -0,93%, Unicredit -0,48%, BPM -0,91%, Bper -0,66%, BP -0,81%. Recupera invece Mps con +0,56%. Intesa SanPaolo -1,10%.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:48

Il Ftse Mib torna in territorio negativo e fallisce il tentativo di recupero. indice -0,23% a 21.451,14 punti. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 20159:50

La Banca centrale svizzera ha lasciato i tassi di interesse invariati ai minimi storici. Ma, almeno nell’immediato, non c’è alcuna reazione del franco svizzero, che anzi guadagna. Rapporto eur/chf -0,27% a CHF 1,0811. Il franco perde invece sul dollaro, con usd/chf +0,23% a CHF 0,9855. La Swiss National Bank ha detto che il franco rimane sopravvalutato.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201511:31

Titolo Volkswagen in rialzo fino a +3%, sulla scia della conferenza stampa di oggi. Da segnalare che le quotazioni del colosso tedesco dell’auto sono crollate oltre -40% quando è scoppiato lo scandalo sulle emissioni, a metà settembre, recuperano da allora circa la metà delle perdite, come si evince dal grafico.

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Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201511:34

Numeri negativi per la bilancia commerciale del Regno Unito. Nel mese di ottobre, il deficit è salito a 4,1 miliardi di sterline, contro i 3,1 miliardi di sterline a settembre, con il paese che ha continuato a importare più di quanto esporta al resto del mondo.  Le importazioni sono balzate +8,2%, al massimo in quasi un anno, mentre le esportazioni sono scese -2,7%. Il deficit di beni è balzato a 11,8 miliardi di sterline dagli 8,8 miliardi di sterline precedenti, decisamente peggio rispetto ai 9,7 miliardi attesi.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201512:02

Le quotazioni del petrolio fanno dietrofront, WTI Crude -0,08% a $37,12 al barile.

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201516:16

Piazza Affari sotto pressione, con l’indice Ftse Mib che cede -0,64% a quota 21.363,94 punti. Tra i titoli scambiati sul listino, male le banche, dopo il tentativo di recupero della mattina. Mps -1,27%, Bper -1,60%, BPM -2,10%, BP -1,61%, Intesa SanPaolo -1,23%, Unicredit -1,06%. Tra i titoli di altri settori Enel -1,24%, Enel Green Power -1,14%, Atlantia +1,14%, Saipem +1,86%, Prysmian +1,50%, Moncler -2,07%, Telecom Italia -1,31%. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201516:26

Senza dare alcuna motivazione, il presidente del Sud Africa Jacob Zuma ha licenziato il ministro delle Finanze, dopo appena 19 mesi dal suo insediamento. Investitori scioccati, già cauti a causa dell’aumento del debito e la debolezza dell’economia. Attacco contro i bond e il rand sudafricano. In particolare i tassi decennali sui bond sudafricani balzano di 140 punti base al 10,18%, al record dal luglio del 2008, mentre il rand precipita al nuovo minimo record sopra 15 nei confronti del dollaro. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201516:36

Nel suo ultimo report mensile di novembre, l’Opec ha reso noto che la produzione mensile di petrolio crude è salita a 31,695 milioni di barili al giorno, al massimo in tre anni e mezzo. 

Laura Naka Antonelli 10 Dicembre 201517:14

Prezzi del petrolio in ribasso, con i futures sul WTI scambiati a New York che bucano di nuovo la soglia psicologica di 37 dollari per poi riagguantarla e il Brent che scivola sotto $40. I futures WTI al momento -0,19% a $37,09. Brent -0,62% a $39,86. 

Daniele Chicca 10 Dicembre 201518:03

Fallisce il tentativo di strappo sul finale, aiutato dall’accelerazione di Wall Street che sta provando a interrompere la striscia negativa di tre sedute. Il paniere italiano Ftse MIB ha chiuso in calo dell 0,4% a 221.409,63 punti.

Come riferisce Reuters dopo due mesi, ottobre e novembre, decisamente positivi, gli investitori sembrano aver voltato le spalle ai mercati azionari. “Alcuni osservatori, però, ritengono che si tratti di una pausa fisiologica, una sorta di rincorsa in vista del 2016”.

Daniele Chicca 10 Dicembre 201518:05

Fallisce il tentativo di strappo sul finale, aiutato dall’accelerazione di Wall Street che sta provando a interrompere la striscia negativa di tre sedute. Il paniere italiano Ftse MIB ha chiuso in calo dell 0,42% a 221.409,63 punti, ai minimi dal 2 ottobre.

Come riferisce Reuters dopo due mesi, ottobre e novembre, decisamente positivi, gli investitori sembrano aver voltato le spalle ai mercati azionari. “Alcuni osservatori, però, ritengono che si tratti di una pausa fisiologica, una sorta di rincorsa in vista del 2016″.

Daniele Chicca 10 Dicembre 201518:08

A livello settoriale energetici a due velocità, con i ribassi che hanno interessato i titoli più ispirati ieri, tra cui Enel. Sulla scia dei rialzi del comparto oil alla Borsa Usa, petroliferi richiesti, invece, in particolare Saipem e Tenaris. Piatta Eni. 

Venduti i bancari che hanno pesato sul resto del listino. Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno perso lo 0,59% e 1,16% rispettivamente. Non si arresta la caduta delle popolari, in primis di Mps (-0,64%). Si difendono bene alcuni titoli ciclici come Atlantia e Terna.