Salvini rilancia su violazione 3%: spread ai massimi da tre mesi

15 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Si riaccendono i riflettori sullo spread che ieri ha chiuso a 281 punti base e stamani continua il suo trend al rialzo. Nei primissimi scambi sul secondario torna a sfondare il tetto degli 280 punti base arrivando a quota 284, il massimo da tre mesi. Sale anche il rendimento del decennale benchmark italiano che apre al 2,76%, dal 2,74% della chiusura della vigilia.

Nel frattempo, i rendimenti delle obbligazioni decennali tedesche stanno registrando un notevole calo, raggiungendo il livello più basso dall’ottobre 2016, scendendo a quota -0,096%. Il calo dei Bund si accompagna anche ad un calo dei rendimenti del Tesoro, con quelli a 10 anni che scendono al 2,396%, in calo di 1,4 punti base nella giornata odierna.

A voler guardare un Paese più simile a noi come potenza economica, il decennale dei Bonos spagnolo non arriva all’1 per cento e lo spread tra Roma e Madrid è arrivato a superare 180 punti base, ai livelli della crisi con Bruxelles dello scorso autunno.

Salvini: sforamento vincoli di bilancio “doveroso”

A pesare ancora una volta è la politica. A risuonare nei mercati le parole del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che ieri definito “doveroso” lo sforamento dei parametri Ue su deficit e debito per dimezzare la disoccupazione.

Se servirà infrangere alcuni limiti del 3%, del 130-140%, noi tiriamo dritti. Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia, fino a che non arriveremo al 5%, spenderemo tutto quello che dovremo spendere.

Immediata la reazione del suo collega di governo, il vicepremier pentastellato Luigi di Maio che ha definito quelle di Salvini “Sparate irresponsabili” che mettono a rischio l’economia, aumentando così la tensione tra i due e mettendo a rischio la tenuta del governo giallo verde nel dopo elezioni europee.