Responsabile economia Lega, padre dei mini-Bot, investe in titoli di stato esteri

1 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi Aquilini, avrebbe investito 400 mila euro in asset esteri: 350.000 euro in obbligazioni estere, 50 mila invece in titoli di Stato esteri.

Nessuna traccia dell’Italia. Lo si legge nella dichiarazione sul suo stato patrimoniale pubblicata sul sito del Consiglio regionale della Toscana. A chiedere delucidazioni su Twitter è stato il renziano Davide Serra, fondatore e AD del fondo Algebris, che si rivolge direttamente a Borghi Aquilini, considerato il padre dell’idea dei mini-Bot, una sorta di moneta parallela:

“Scusi onorevole sono certo non sia vero che lei ha tutti i suoi risparmi all’estero e che lei finanzia stati esteri come da sua dichiarazione qui allegata. Visto che vuole uscire da Euro può darci evidenza ha tutti i suoi Risparmi in Debito Italiano e conti in Italia?”.

La risposta di Borghi Aquilini non si è fatta certo attendere:

“Scusi caro Serra, ma con quale logica uno che ha sempre denunciato l’assoluta pericolosità per i risparmi per l’Italia in un’eurozona che con le regole attuali non ha garanzie per i risparmiatori (e lei che speculava al ribasso su Mps lo sa) dovrebbe metterci i propri risparmi?…Le dichiarazioni sono pubbliche, le stesse da anni e perfettamente coerenti con una costante denuncia della pericolosità dell’Eurozona per i risparmi italiani e leggi criminali tipo il bail-in. Piuttosto questo qui che speculava al ribasso sul Paschi con Renzi al governo era lei?”.

Successivamente – scrive sempre il sito – Claudio Borghi ha poi corretto il tiro, precisando di non avere conti esteri ma depositi italiani:

“I miei risparmi sono regolarmente dichiarati (Repubblica riporta una mia pubblica autodichiarazione di trasparenza) e depositati in un normalissimo conto titoli italiano di banca in Italia”.