Patto fiscale con il governo per risolvere problemi creati da Equitalia

25 Maggio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Per evitare che il sistema Italia crolli del tutto, è necessario che il governo non vari norme che salvaguardino soltanto il sistema finanziario e bancario, lasciando le imprese in balia di sé stesse. Lo sostiene Confedercontribuenti, che ha chiesto un incontro a Palazzo Chigi per chiedere la stesura di un patto fiscale che interrompa “le vessazioni del fisco, della burocrazia, del sistema bancario e le promesse facili, che non portano risultati allo sviluppo del nostro paese”.

 “Il nostro intento – dice Carmelo Finocchiaro Presidente Nazionale di Confedercontribuenti – è richiedere con celerità che il governo crei le basi per far ripartire le imprese trovando le soluzioni che non tutelino solo le banche, come fatto sino ad ora. Sistema artefice in buona parte della crisi italiana. I recenti provvedimenti legislativi, purtroppo hanno favorito solo e soltanto quel sistema, che compra il denaro a costo zero dalla BCE e non lo utilizza per lo sviluppo del paese”.

Nel comunicato si legge che l’associazione chiederà al governo Renzi di risolvere i problemi creati da Equitalia, cambiando il sistema delle riscossioni. L’obiettivo è quello di “ridare la possibilità di poter pagare ai contribuenti, cambiando le norme che attraverso Equitalia hanno fatto diventare le cartelle esattoriali, esazioni usuraie e consentendo attraverso un patto fiscale fra Stato e contribuenti, un piano di rientro del debito tributario secondo le reali possibilità di ogni uno ed eliminando sanzioni e interessi”.

“Bisogna evitare che altre imprese continuano a chiudere, o siano oggetto di fallimenti ingiusti e creare presupposti per cui nessuno sia lasciato fuori dal mercato del lavoro. Chiederemo una riforma seria e definitiva della Pubblica Amministrazione che elimini burocrazia e poteri a super-burocrati pagati a suon di milioni di euro”.

Gli aspetti su cui si dovranno concentrare gli sforzi del governo, secondo l’associazione a tutela di contribuenti e aziende, sono il “crescente fenomeno dell’usura criminale”, la “lotta alla mafia” e il rafforzamento delle forze di polizia, che evitino che i nuovi miliardi dei patti che si stanno sottoscrivendo per il Sud finiscano nelle mani della criminalità organizzata, perdendo una possibilità di sviluppo per le aree deboli del paese”.