Corea del Nord minaccia guerra termonucleare. Trump prepara attacco preventivo

14 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

WASHINGTON (WSI) – Una situazione geopolitica incandescente è quella che si è venuta a creare nelle ultime ore e che vede protagonisti la Corea del Nord da una parte e gli Stati Uniti dall’altra e che pone in fermento anche i mercati spingendo le vendite con i listini asiatici in flessione.

Nella notte l’amministrazione Trump  ha lanciato in Afghanistan, sulla provincia di Nangarhar, quella che è stata definita la madre di tutte le bombe, la Massive ordnance air blast che pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. Un ordigno dalla forza inaudita che ha avuto come bersaglio cunicoli e grotte sotterranee usate dai miliziani dell’Isis, uccidendone, secondo quanto si apprende dai media americani, 36.

Trump mostra così i muscoli ad un altro suo nemico che negli ultimi tempi sta allarmando la comunità internazionale: il dittatore nordcoreano, Kim Jong Un.

Il viceministro degli esteri nordcoreano Han Ryol, in un’intervista all’ Associated Press, ha puntato il dito proprio contro il presidente americano, colpevole di aver creato un circolo vizioso di tensioni  e dinanzi ad un possibile attacco preventivo americano assicura:

Pyongyan non terrà le braccia incrociate. Tump provoca in continuazione con le sue frasi aggressive. Non è la Repubblica popolare democratica di Corea ma gli Usa e Trump che creano guai.

Han ha accusato gli Usa di manovre militari spericolate e possibili attacchi preventivi, avvertendo al contempo che Pyongyang ha un potente deterrente nucleare. Da qui il rischio molto alto è che possa esplodere in ogni momento una guerra termnucleare come ha riferito alla Kcna un portavoce del regime del dittatore nordcoreano Kim Jong Un.

“Gli Usa disturbano la pace e la stabilità globale, oltre a insistere con una logica da gangster che l’invasione di uno stato sovrano è decisiva, giusta e proporzionata e contribuisce a difendere l’ordine internazionale nel suo tentativo di applicarla alla Penisola coreana (…) Gli Usa introducono nella Penisola coreana, il punto più caldo del mondo, importanti asset strategici nucleari, minacciando seriamente la pace e la sicurezza della penisola e spingendo la situazione sull’orlo di una guerra, una guerra termonucleare che potrebbe esplodere in ogni momento”.

Il tutto mentre è  pronta a partire verso la Corea del Nord una squadra navale d’attacco Usa guidata dalla portaerei a propulsione nucleare Carl Vinson, formata anche da 6 cacciatordpediniere claesse Arleigh Burke ed un incrociatore classe Ticonderoga oltre a sottomarini d’attacco. Un attacco preventivo in arrivo secondo la stampa americana.