“Sarà un anno positivo per Borse Eurozona e Bond periferia”
In un universo di tassi bassi non favorevole al credito e ai titoli sovrani restiamo positivi nei confronti dell’azionario La buona performance delle azioni europee rimarrà in agenda nel 2016, sostenuta da fattori solidi nell’Eurozona. È lo scenario previsto dagli analisti di La Financière de l’Echiquier nel loro ultimo outlook sull’anno prossimo.
Il consiglio di investimento è per certi versi banale ma non sempre ovvio a tutti: in un ambiente volatile solo la selettività consentirà di cogliere le migliori opportunità di investimento. Quanto all’Asset Allocation gli analisti tendono a privilegiare “i titoli dell’Eurozona che traggono vantaggio da un quadro particolarmente favorevole”.
“Manteniamo la nostra esposizione al mercato americano che ci ha consentito, ad oggi, di cogliere l’aumento del dollaro anche se dovremmo ridurre progressivamente i nostri investimenti nel corso dell’anno”.
I nostri comparti obbligazionari rimangono complessivamente molto prudenti nei confronti del debito sovrano in vista dei futuri aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve. Siamo tuttavia positivi nei confronti del debito di alcuni paesi periferici.
Quanto al credito corporate, investiamo in aziende europee ad alto rendimento e in società poco indebitate.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.