Rialzo tassi Fed: “Niente panico”, dice JP Morgan

14 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

“Niente panico”: è il concetto espresso da un top analist di JP Morgan in riferimento all’attesa stretta monetaria della Federal Reserve previsto il 16 dicembre. David Kelly, chief global strategist della divisione Asset Management della banca, ha detto agli investitori di non reagire negativamente a un’eventuale reazione precipitosa dei mercati. Questo perché, nonostante le ben note turbolenze esterne (selloff junk bond, crisi emergenti e caduta libera del petrolio) i fondamentali dell’economia americana stanno migliorando.

“I nuovi dati macro sui prezzi al consumo che verranno pubblicati in settimana dovrebbero mostrare un’inflazione ‘core’ in aumento del 2% su base annuale. Un numero positivo in arrivo dall’immobiliare e relativo ai nuovi cantieri edili mercoledì dovrebbe compensare i report fiacchi sul fronte manifatturiero (produzione industriale di novembre, indice Empire State di New York e Philly Fed di dicembre)”.

“I dati sul Pmi in Eurozona, Usa e giappone dovrebbero dal canto loro evidenziare una maggiore stabilità nell’attività manifatturiera e una crescita del settore dei servizi. Nel frattempo i nuovi sussidi di disoccupazione sono visti restare sotto la soglia delle 300 mila domande, un mercato del lavoro stabile”. Se i numeri sono questi, dice Kelly, confermeranno che l’economia degli Stati Uniti, la prima al mondo, è abbastanza in salute da poter aprire la strada al primo rialzo dei tassi dal 2006.