Alta tensione sui debiti sovrani Italia e Francia. Spread testano nuovi record
E’ di nuovo alta tensione sul mercato dei titoli di stato dell’Eurozona. A essere venduti sono ancora i bond italiani e francesi, con i relativi spread con la Germania che si attestano a nuovi livelli record.
La ragione è sempre la stessa: gli investitori sono spaventati dai venti di populismo che soffiano in Europa, nell’attesa delle elezioni in Olanda, in vista delle elezioni francesi, probabilmente italiane – e tedesche.
Si attaccano di conseguenza i titoli di debito dell’Eurozona che risultano più vulnerabili e sensibili al nervosismo sui mercati.
Lo spread Italia-Germania +2,82% oltre la soglia dei 200 punti, mentre lo spread Francia-Germania balza a 78,8 punti base, al record dal novembre del 2012. Tassi in rialzo, con quelli sui BTP italiani a 10 anni che avanzano +0,85% al 2,34%. Acquistati i Bund tedeschi, con i rendimenti decennali che scivolano di quasi -9% allo 0,34%.

Â
–
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.