Mercati pagina 2730
Quella di oggi è stata una delle peggiori sedute che si ricordi per Wall Street. A New York l’indice Dow Jones ha registrato una flessione del 7,7% mentre il listino tecnologico Nasdaq ha terminato gli scambi in calo del 7,2%.Â
Una seduta in profondo rosso per Piazza Affari che sconta le paure dell’emergenza coronavirus.
In avvio stop alle contrattazioni a Wall Street dopo che l’indice S&P ha toccato un calo del 7%.
Secondo il consigliere capo di Allianz, Mohamed El-Erian, è presto per acquistare sui ribassi: il Dow Jones potrebbe cedere il 30% dai massimi di febbraio
La Raccolta Netta Totale di Banca Mediolanum nel mese di febbraio 2020 ammonta a +1.136 milioni di euro.
Dopo il comunicato un po’ deludente del G-7 in cui veniva promessa maggiore cooperazione e poco altro, la Federal Reserve ha provveduto subito a convocare un meeting d’emergenza in cui ha tagliato il target range dei fed funds di 50 punti base. Quanto è probabile, ci si chiede ora, che le altre banche centrali seguano
Il Vix index, noto come indice della paura, ha superato in giornata quota 54, un livello superato solo nella fase più acuta della crisi finanziaria. Il Vix, che traccia le opzioni che assicurano contro la volatilità di mercato nei successivi 30 giorni, è ritenuto un termometro degli umori degli operatori di mercato: più esso è
“L’economia degli Stati Uniti potrebbe finire in recessione se il contagio del coronavirus dura per un esteso periodo di tempo”: lo ha scritto in una nota ai clienti lo strategist di Goldman Sachs, David Kostin. La previsione in questo scenario piĂą duro è che gli utili aziendali scenderanno del 13% che lo S&P 500 cederĂ
A picco in febbraio la fiducia degli investitori nell’Eurozona. L’indice Sentix si è attestato a -17,1 punti contro i 5,2 di gennaio, in calo ben oltre le attese (-11,4). Si tratta dei livelli più bassi dall’aprile 2013. La flessione è peggiore del previsto. Gli analisti infatti si aspettavano un dato pari a -11,1 punti.
Il barile di petrolio Wti sta cedendo il 21% dopo essere arrivato a perdere il 25% nella giornata di lunedì 9 marzo. Il Brent, nel frattempo, sta cedendo il 20% circa. A giustificare la massiccia ondata di vendite è stato il mancato accordo del cartello Opec e dei Paesi alleati guidati dalla Russia, che avrebbero