Petrolio in leggera risalita, cede ancora oltre il 20% dopo l’accordo mancato in sede Opec

9 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Il barile di petrolio Wti sta cedendo il 21% dopo essere arrivato a perdere il 25% nella giornata di lunedì 9 marzo. Il Brent, nel frattempo, sta cedendo il 20% circa. A giustificare la massiccia ondata di vendite è stato il mancato accordo del cartello Opec e dei Paesi alleati guidati dalla Russia, che avrebbero dovuto concordare un nuovo taglio alla produzione per sostenere i prezzi del greggio. La Russia ha dichiarato come sostenibili i prezzi del petrolio attuali, innescando quella che è già stata battezzata come una guerra dei prezzi. Un forte calo dei prezzi del greggio colpirebbe i produttori di shale oil negli Stati Uniti, una mossa che la Russia potrebbe aver messo in campo per rispondere alle ostilità americane al gasdotto Nord Stream 2, che collega il Paese alla Germania.