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Si apprestano a chiudere in terreno negativo i principali indici Usa dopo la decisione della Fed di lasciare invariati i tassi di interesse nel range 0-0,25%. Il Dow Jones segna una flessione dello 0,45% mentre l’S&P 500 lascia sul terreno lo 0,32%. In controtendenza l’indice Nasdaq che segna un progresso dello 0,7% dopo avere registrato
Il Gruppo Azimut guidato da Pietro Giuliani ha registrato nel mese di maggio 2020 una raccolta netta positiva per ca. € 261 milioni.
Apertura incerta per Wall Street con il Dow Jones che segna una flessione dello 0,29%. C’è grande attesa da parte dei mercati dei risultati della due giorni di riunione della Federal Reserve che non dovrebbe toccare i tassi quanto piuttosto fornire un quadro aggiornato sulle prospettive dell’economia.
Dopo aver virato in negativo, torna in territorio positivo Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che al momento segna un rialzo dello 0,13% a quota 19,957 punti, nonostante la previsioni sul PIL dell’Ocse.Nel dettaglio l’istituto parigino prevede che il Pil dell’Italia potrebbe crollare del 14% nel 2020 per poi risalire del 5,3% nel 2021.Una seconda ondata
Aumenta quota Btp: in aprile risulta pari a 419,259 miliardi da 397,178 miliardi (rivisto) del mese precedente. La fotografia di Bankitalia.
Le azioni Adidas stanno sovraperformando il mercato visto che i prodotti tedeschi sono favoriti in Asia rispetto a quelli Nike.
Dopo la BCE, i mercati attendono i risultati della due giorni di riunione della Federal Reserve. Cosa aspettarsi.
Avvio positivo per i listini europei che sembrano dunque pronti a riprendere la strada dei rialzi dopo lo stop di ieri. L’attesa odierna è tutta per la Federal Reserve che, stando ai pronostici degli analisti, non toccherà i tassi Usa ma potrebbe fornire un quadro aggiornato sulle prospettive dell’economia, anche dopo gli ultimi dati incoraggianti
Per la prima volta nella sua storia, l’indice Wti, il prezzo di uno speciale tipo di greggio estratto negli USA e usato come benchmark per stimare il valore del petrolio, è andato in negativo, tanto che il 20 aprile un barile veniva venduto a -37 dollari. Un tale crollo ha avuto pesantissime ricadute per quegli
Sotto la lente l’accordo fra Intesa e Bper che ha accompagnato il lancio dell’ops.