Mercati, PIMCO: guerra valutaria renderà ancora più forte il dollaro

30 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Gli economisti sono più scettici sulle potenzialità di crescita dell’area euro, mentre il rialzo dei tassi in Usa rafforza il dollaro Usa. Da PIMCO sono convinti che una “guerra fredda valutaria” potrebbe aiutare anziché penalizzare il biglietto verde. Dopo aver fatto fatica per la maggior parte dell’anno scorso, nel 2018 il dollaro si sta rifacendo sotto, in un altro segnale del fatto che la crescita sta riprendendo slancio soprattutto in Usa, mentre altrove nel mondo l’attività non è più ai livelli del secondo e terzo trimestre 2017.

Gli ultimi dati economici, più delle trimestrali societarie, stanno rubando la scena nei mercati finanziari, con gli investitori che tengono d’occhio in particolare qualsiasi nuova indicazione sull’inflazione e in ambito di politica monetaria. Mercoledì 2 maggio la Federal Reserve potrebbe imporre una nuova stretta dopo quella di marzo. Il mercato (se ci si basa sull’andamento dei future sui Fed Funds del CME) sconta un livello dei tassi guida del 2-2,5% entro fine anno. Il tutto mentre Bce e Banca del Giappone segnalano che per loro è invece ancora presto per rimuovere i piani di stimolo monetario straordinari.

Sul Forex il dollaro statunitense scambia ai massimi da gennaio, mentre sul fronte del reddito fisso i rendimenti obbligazionari Usa decennali viaggiano intorno al 3% dopo aver superato la settimana scorsa la soglia spartiacque, un evento che non si verificava da gennaio 2014. Secondo gli analisti è l’ennesima prova che alcune parti dell’economia americana stanno tornando su condizioni più normali dopo anni di tassi zero e misure monetarie espansive da parte della banca centrale.

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Daniele Chicca 30 Aprile 201812:44

Sui mercati l’azionario avanza, mentre oro e petrolio cedono terreno. I future sui principali indici della Borsa Usa seguono la scia dei rialzi visti in Europa mentre in Asia alcune delle Borse principali sono chiuse. Le attività di M&A come il mega merger tra Sprint e T-Mobile ha entusiasmato gli investitori all’inizio di una settimana che nonostante il primo maggio sarà ricca di appuntamenti, primo dei quali la riunione di politica monetaria della Fed. Sul Forex la sterlina è sotto pressione dopo le dimissioni del ministro di Theresa May Amber Rudd.

Daniele Chicca 30 Aprile 201813:34

In questo grafico preparato da Citigroup si può notare come il dollaro Usa abbia ancora ampio margine di risalita. L’andamento del biglietto verde segue infatti quello delle condizioni di liquidità. Con una stretta di quest’ultima, vedi assottigliamento dello spread tra Libor e OIS, il dollaro è destinato a rafforzarsi ancora.

Daniele Chicca 30 Aprile 201815:21

Tonfo del 14% nelle contrattazioni preborsa per i titoli Sprint. Il mercato teme che l’acquisto da 26,5 miliardi da parte di T-Mobile venga bloccato dalle autorità antitrust statunitensi. Il mega deal annunciato domenica mette fine a anni di speculazioni e contatti tra i due colossi delle telecomunicazioni. L’accordo è stato raggiunto sulla base di uno scambio azionario che prevede che per ogni titolo Sprint corrispondano 0,10256 azioni T-Mobile.

Tuttavia la reazione del mercato dimostra che l’affare è tutt’altro che certo di essere portato a termine. Gli analisti danno infatti solo al 50% di possibilità che l’accordo vada in porto, stando a quanto riportato da Bloomberg. Il Dipartimento di Giustizia Usa sta indagando sull’impatto che il mega merger avrà dal punto di vista concorrenziale negli Stati Uniti. Oltre ai titoli Sprint anche quelli di T-Mobile sono sotto pressione nel pre-market.

Daniele Chicca 30 Aprile 201815:31

Nonostante la delusione per i dati sui redditi personali Usa di marzo, il dollaro continua a scambiare in rialzo e anche Wall Street apre gli scambi in territorio positivo. I titoli del gruppo petrolifero Andeavor (ANDV.N) fanno un balzo del 12% circa dopo che la rivale Marathon Petroleum (MPC.N) ha deciso di lanciare un’Opa del valore superiore ai $23 miliardi. I titoli Marathon cedono quasi l’8%.

Gli investitori continuano a guardare con estrema attenzione alla notizie riguardanti l’altro grande takeover di giornata di T-Mobile (TMUS.O) su Sprint, che ha bisogno di superare ben cinque ostacoli antitrust prima di diventare realtà. Sul fronte delle trimestrali, McDonald’s (MCD.N) guadagna il 4,1% dopo che la catena di fast-food ha riportato ricavi superiori alle previsioni nei primi tre mesi dell’anno. Anche il titolo Allergan è molto richiesto (AGN.N) con un progresso del 2,4% rose 2.4 in seguito agli utili migliori delle stime di Wall Street. Il risultato è stato possibile grazie all’incremento delle vendite di prodotti e medicinali nel campo dell’estetica.