Mercati in balia banche centrali, la Fed continua a dettare legge

13 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Sono ancora e sempre le banche centrali a condizionare i movimenti dei mercati. In particolare i continui cambiamenti nelle aspettative degli operatori su quelle che saranno le prossime mosse della Fed sui tassi di interesse. Basta una dichiarazione per dirottare il trend non solo di Wall Street, ma dell’azionario globale in generale.

E se dunque venerdì scorso Eric Rosengren, numero uno della Fed di Boston, aveva alimentato perfino il rischio di bolla, auspicando un rialzo graduale dei tassi, nelle ultime ore ci ha pensato Lael Brainard, altra esponente della Fed, a mostrare di nuovo il lato colomba della Fed, parlando di “prudenza” nella strada del percorso di nuove manovre restrittive.

Immediata la reazione del dollaro, che sul forex è sceso per la prima volta in quattro sessioni, sulla scia del tonfo delle probabilità di un rialzo dei tassi Usa a settembre fino al 20%. Sul mercato dei bond i rendimenti dei Treasuries hanno fermato la loro corsa. Petrolio sotto pressione.

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Laura Naka Antonelli 13 Settembre 20169:06

Avvio positivo per i principali indici di riferimento europei.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201610:26

In ribasso il trend dei prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201611:03

Contrastata la performance dei principali indici azionari in Europa.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201611:30

Petrolio sotto pressione, dopo la pubblicazione del report dell’AIE, l’agenzia internazionale dell’Energia, da cui emerge che l’eccesso di offerta presente a livello globale durerà più a lungo di quanto anticipato. L’AIE ha rivisto al ribasso le previsioni sulla domanda di petrolio a livello globale, relativa al 2017, di 200.000 barili al giorno, a 97,3 milioni al giorno, tagliando l’outlook di quest’anno di 100.000 barili al giorno a 1,3 milioni al giorno, citando “la decelerazione drammatica in Cina e in India” di questo trimestre, unita a “una crescita che svanisce” nei paesi avanzati.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201611:35

Decisamente negativa la performance degli indici azionari Usa, con i futures sull’indice Dow Jones che arretrano di oltre 100 punti.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201612:03

Mercati europei poco mossi, dopo le vendite delle ultime tre sessioni, che hanno fatto scivolare l’azionario al minimo in quasi tre settimane. Tra i settori, in calo soprattutto quello dei produttori energetici, sulla scia del trend dei prezzi del petrolio. Tra i titoli singoli, Ocado scivola -14% dopo che l’azienda di retail online ha reso noto di non intravedere un miglioramento nel breve termine, causa la sostenuta pressione sui margini. L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600, ha azzerato i guadagni che lo avevano portato a salire durante la mattinata fino a +0,6%. In base agli utili stimati, l’indice oscilla vicino al minimo in più di un mese. Da segnalare che l’azionario europeo ha segnato un rally fino a +16% dai minimi di febbraio, e nell’ultimo periodo ha recuperato dopo le perdite post Brexit, fino a testare il massimo in quattro mesi, la scorsa settimana.Sono state le dichiarazioni contrastate arrivate dalla Feda mandare i mercati in confusione totale, tra l’altro dopo la delusione per la mancata estensione del QE da parte della Bce. In attesa dell’avvio delle contrattazioni a
Wall Street, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede -0,18%, a 16.809,31 punti.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201612:11

Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, contrastati i titoli delle banche, con Mps che sale dello 0,17%; tra altri titoli Bper -0,06%, BPM +1,84%, Banco Popolare +1,23%, Intesa Sanpaolo +0,66%, Unicredit -1,24%, Ubi Banca -1,57%. Tra i titoli di altri settori, Buzzi Unicem -1,80%, Eni -0,96%, Exor +1,13%, FCA ingessata, Saipem tra i titoli peggiori cede -3% circa. Giù anche Telecom Italia -0,82%, Unipol -1,11%, molto bene invece Poste Italiane +2,23%, Moncler +2,35%, solida anche Stm +1,20%

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201612:28

Dopo le forti oscillazioni provocate sia dalla Bce che dalla riunione della Fed, sul forex il cambio euro-dollaro rimane praticamente ingessato, con una variazione -0,07%, a $1,1227. Fermo anche il rapporto dollaro-yen, +0,04%, a JPY 101,89. Si mette invece in evidenza il calo della sterlina che, nei confronti del dollaro, arretra dello 0,55%, a $1,3264. La sterlina sconta il rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201613:18

L’euro rimane fermo nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201613:21

In attesa dell’avvio delle contrattazioni a
Wall Street, i futures sul Dow Jones rimangono in profondo ribasso, cedendo poco meno di 100 punti. Pesano il calo del petrolio e le incognite sulle prossime mosse di politica monetaria della Fed.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201614:50

Si intensificano le vendite sui mercati azionari Usa, con i futures sul Dow Jones che cedono 150 punti circa.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201615:56

Avvio negativo per i principali indici Usa.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201616:11

Passate le 16 ora italiana, il Nasdaq Composite cede -0,81%, a 5.170 punti. Il Dow Jones scivola di quasi 180 punti, con -0,95%, a 18.153; lo S&P arretra dell’1,03% a 2.137.

Laura Naka Antonelli 13 Settembre 201616:31

Accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio, con il contratto WTI scambiato a New York che cede -2,61%, a $45,08. Il Brent arretra -1,95% a $47,38 al barile. Pesa il report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.Oro poco mosso, sale di appena lo 0,11%, a $1.327,10 l’oncia.

Daniele Chicca 13 Settembre 201617:43

Con cali dell’1% circa i listini azionari europei hanno chiuso in rosso la seduta. L’Eurostoxx 50 cede l’1,2%. A demoralizzare gli investitori sono i ribassi dei prezzi del petrolio e le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.

Piazza Affari chiude pure in ribasso dopo un avvio positivo, registrando la peggiore performance in Europa. L’indice Ftse MIB ha infatti perso l’1,7% circa, zavorrato dai titoli Telecom, Saipem e Generali. In controtendenza Luxottica, Poste Italiane, Banco Popolare e Pop Milano.

Daniele Chicca 13 Settembre 201617:45

Tra gli altri mercati sempre in Europa il cambio euro dollaro quota $1,1237, mentre il contratto sul petrolio Wti cede fino al 3% attestandosi a 45,01 dollari al barile.