Locomotiva europea mette il freno, Bce taglia stime Pil

26 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Il rallentamento della crescita economica della zona euro trova conferma nelle stime della Bce. All’indomani della riunione del direttivo, che ha confermato il costo del denaro, i previsori dell’istituto di Francoforte hanno comunicato un taglio delle stime sul Pil della zona euro per il 2018 e il 2019 e hanno lasciato invariate quelle per il 2020.

Come emerge dalla Survey of Professional Forecasters, il Pil dell’area euro si attesterà al 2% quest’anno (lo 0,2% in meno rispetto alle stime precedenti), all’1,8% nel 2019 (lo 0,1% in meno) e all’1,6% nel 2020 (stima invariata). Le stime di lungo termine sul Pil sono rimaste invariate all’1,6%.

Come emerge dall’indagine, le stime sull’inflazione sono state confermate all’1,7% per il 2018, 2019 e 2020, mentre quelle di lungo termine sono rimaste stabili all’1,9%.

Per quanto riguarda invece il mercato del lavoro, le aspettative sul tasso di disoccupazione sono state riviste leggermente al ribasso all’8,2% nel 2018 (lo 0,1% in meno rispetto alla precedente stima), al 7,8% nel 2019 (lo 0,1% in meno) e al 7,5% nel 2020 (lo 0,1% in meno). Nel più lungo termine le stime sono per un tasso di disoccupazione al 7,5%, in linea con i calcoli precedenti.