Le migliori opportunità di mercato e come identificare i rischi

2 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Gary Herbert, gestore del fondo Brandywine Global Income Optimiser di Legg Mason, ha spiegato a Investment Week qual è il modo migliore identificare i rischi nei mercati a reddito fisso e perché il settore high yield americano andrebbe favorito dagli investitori nel contesto attuale.

I rischi principali del mercato creditizio sono legati alla durata (‘duration’) dei Bond e alla sensibilità dei tassi di interesse. Lega Mason è esposta maggiormente ai mercati emergenti che altrove perché “è lì che ci sono le maggiori opportunità” in ottica di rendimenti. Al contempo i rischi dipendono fortemente dalla crescita globale e dai rendimenti reali.

Le migliori opportunità di mercato in questo frangente

Il settore high yield statunitense presenta un ottimo valore. “È un settore con una sensibility più bassa ai movimenti dei tassi di interesse, ma che presenta comunque un rendimento attraente”. Alla luce di tali considerazioni e in questo contesto gli analisti di Legg Mason dicono di puntare sul settore high yield e sui mercati legati alle materie prime, come petrolio, gas e chimici, senza dimenticare i tecnologici.

Altre opportunità di guadagno si possono trovare in mercati emerge attentamente selezionati, come Brasile, Argentina e Polonia. “Prevediamo rendimenti elevati in questi paesi con un’opportunità che viene a crearsi per effetto delle loro valute in indebolimento”: ci si possono aspettare “ritorni da investimento sostanziali nel credito e nel debito sovrano”.

In terza istanza, Legg Mason ha individuato delle opportunità associate al settore finanziario in titoli di società con giudizio investment grade. “Abbiamo assistito a una ripresa significativa dei prezzi dei titoli del settore finanziario e riteniamo che ci sia la possibilità di un restringimento degli spread modesto in quest’area”, motivo per cui l’esposizione nel settore bancario, specie negli Usa, è stata incrementata.

I rischi principali secondo gli investitori istituzionali

Ci sono però tutta una serie di rischi da prendere in considerazione, il principale dei quali è quello creditizio, secondo Legg Mason. Il secondo pericolo predominante riguarda la sensibilità agli sbalzi dei tassi di interesse, mentre il terzo è relativo alla crescita economica globale, che spesso può essere meglio compreso attraverso la lente dei mercati emergenti.

Stando al sondaggio di Bank of America Merrill Lynch Global Fund Manager, condotto a livello mondiale, le tre maggiori inquietudini su tutte per i mercati sono nell’ordine:

  1. gli errori di valutazione da parte delle banche centrali (22%);
  2. il crollo dei mercati obbligazionari ora che entriamo nell’era di normalizzazione delle politiche monetarie (19%);
  3. le minacce di attacchi nucleari da parte della Corea del Nord (19%).

Nell’analizzare le preoccupazioni degli investitori istituzionali (tutti i maggiori del mondo), Lombard Report riferisce come “ben il 41% sia correlato al mondo obbligazionario“. “Bolla o non bolla, il risk off su questo fronte va attentamente valutato, con “switch” su posizioni meno rischiose”.