Italia, allarme Spread di Goldman Sachs

25 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Tensioni sui BTP italiani a due mesi dal voto. A dirlo Francesco Garzarelli,  co-chief economist e co-head di global market research a Goldman Sachs, nel corso di un incontro a porte chiuse con la comunità finanziaria organizzato da Gianni, Origoni, Grippo Cappelli partners.

Secondo Garzarelli i prezzi dei BTp e lo spread BTp/Bund sono influenzati dai fondamentali, ossia l’andamento dei mercati globali e dell’economia italiana e dal rischio politico.

“L’alto premio che paga l’Italia è dato dalla bassa prospettiva di crescita, che mantiene lo spread ampio“.

Secondo l’analista di Goldman Sachs ciò che pesa maggiormente sui Btp e spread, non è tanto il debito/Pil  – è alto sì ma ha un basso disavanzo –  il rischio politico e di elezioni anticipate.

“Lo spread BTp/Bund e il premio Italia non si sta muovendo molto ora perché in questo momento il mercato sta assegnando una piccola probabilità che vi saranno le elezioni anticipate in Italia. Il rischio politico non sta ancora avendo un impatto su BTp e spread: lo avrà a due mesi dall’evento”.

Ma perché proprio a due mesi? Lo spiega lo stesso Garzarelli:

“Abbiamo calcolato in GS la dimensione temporale di quando il mercato si focalizza su un evento politico, e quando inizia a fare hedging. Questo avviene circa due mesi prima dell’evento: il mercato non ha tempo, voglia, pazienza di iniziare a fare hedging molto prima di un evento, non si muove fino a 60 giorni prima dell’evento (…) Per questo mi aspetto che il rischio Italia aumenti per il rischio politico, ma i rendimenti dei BTp non dovrebbero salire molto perché ci sono fattori che li tengono bassi, tra questi il Qe (La Bce acquista il 50% delle emissioni lorde dei titoli di stato italiani) e gli acquisti degli italiani”