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Nell’etĂ “dell’informazione” la conoscenza potrebbe essere una tassello importante, oltre che un business, per affrontare il problema.
NEW YORK (WSI) – Direttori finanziari vedono meno nubi sullo stato dell’economia italiana e sulle prospettive di crescita della propria azienda, ma restano tuttavia cauti sulle prospettive di ripresa dell’occupazione.E’ quanto emerge dall’indagine Cfo Survey di Deloitte per il terzo trimestre 2015 dal quale emerge che il 65% dei chief financial officer italiani si dimostra
Livello piĂą alto mai registrato da gennaio 1995 per la fiducia dei consumatori, mentre quella delle imprese mostra una certa stazionarietĂ
L’avvertimento di Luciano Munari, docente di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’UniversitĂ degli Studi di Parma.
VolatilitĂ e crisi emergenti frenano le possibilitĂ di investimento da parte delle aziende. Dirigenti tre volte piu’ pessimisti rispetto a giugno.
In settembre l’indice cruciale è salito a sorpresa a 108,5 da 108,3 di agosto, mentre le attese erano per un calo fino a 108 punti.
Negli ultimi 12 mesi sono cresciute senza sosta arrivando a superare i 197 miliardi di euro. Leggi l’analisi di Unimpresa.
Si preannuncia un autunno caldo per le cessioni di nomi storici del made in Italy, che passeranno sotto il controllo di societĂ estere. Pirelli è solo la punta dell’iceberg.
Lo evidenzia uno studio di Unimpresa: nel 2014 oltre il 90% dei controlli sui piĂą piccoli. Tra i grandi gruppi solo l’1,7% ha avuto accertamenti.
Meglio vanno invece i prestiti alle famiglie. Prosegue crescita sofferenze bancarie, salite di altri 25 miliardi. Il report Unimpresa.