Grecia, il ritorno sui mercati è un successo: raccolti 2,5 miliardi

29 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Il governo della Grecia è tornato ad affacciarsi sui mercati dopo anni di crisi economica e misure di austerità. Il Tesoro ellenico è riuscito a raccogliere un discreto finanziamento a un costo più basso del previsto sul mercato primario.

Il collocamento, che assume una valenza storica, ha riguardato un bond a cinque anni. Stando a quanto riferito dalla corrispondente del Guardian ad Atene, Helena Smith, l’emissione – la prima da quando la Grecia è uscita dal programma di aiuti esterni della troika – è andata meglio del previsto.

In un momento assai critico per i mercati, in parte a causa delle turbolenze intorno alla sfida dell’Italia lanciata all’Ue sul bilancio, la Grecia ha reperito 2 miliardi e mezzo di euro a un rendimento relativamente basso del 3,6%.

La percentuale è più bassa di quella che si aspettava il mercato ed è da considerare un buon prezzo da pagare per un paese che rimane il più indebitato dell’area euro in rapporto al Pil (185%).

Grecia: prova di forza del più indebitato d’Europa

La fiducia degli investitori assetati di rendimenti è cresciuta dopo la risoluzione dell’annosa disputa legata al nome della Repubblica di Macedonia. Secondo gli analisti c’è meno incertezza sul futuro del governo dopo le dimissioni del ministro della Difesa Panos Kammeons, leader della formazione di destra nazionalista dei Greci Indipendenti.

Stando a quanto riferito al quotidiano inglese da alcune fonti, le stime per il collocamento di debito erano per un prestito dell’ordine di €2-3 miliardi con un tasso di interesse intorno al 3,75%-3,875%.

L’esito dell’asta di bond con scadenza aprile 2024 dovrebbe rassicurare gli investitori circa il fatto che la Grecia è di nuovo in grado di finanziarsi sui mercati in autonomia. Senza più bisogno della stampella della troika formata da Bce, Commissione Ue e Fondo Monetario Internazionale.