Goldman Sachs vede “calo enorme” dell’oro: è l’ora di acquistare?

18 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Talvolta le previsioni di mercato di Goldman Sachs, i cui analisti non sempre azzeccano le stime, possono servire da segnale contrarian. Questo potrebbe essere uno di quei casi. Secondo gli analisti della banca statunitense i prezzi dell’oro sono destinati a subire un “calo enorme”.

Gli analisti tecnici della banca americana, Sheba Jafari e Jack Abramovitz, dicono che i prezzi dell’oro scenderanno in area 1.100 dollari l’oncia dopo che il mercato non è riuscito a superare il test del livello di resistenza chiave in area $1,380.

Secondo i graficisti di Goldman Sachs si tratta del “livello tecnico più importante nella forchetta di prezzo che va dai massimi del 2011 ai minimi del 2016”.

Se le nostre analisi si rivelano corrette l’oro si appresta ad accusare “un altro calo fino ai minimi precedenbti di dicembre 2016 a quota $1.123“, scrivono gli analisti in un report pubblicato in settimana.

“La fase di ribassi potrebbe proseguire sino all’area di 1.105 punti, ma a quel punto, tenuto conto della natura dell’impostazione grafica, non dovrebbe prolungarsi oltre”.

Sempre dal punto di vista dei grafici, nel contesto attuale – aggiungo gli analisti tecnici – l’or potrebbe andare a testare nuovamente l’area di supporto in area $1.100 l’oncia. Tuttavia, quel livello di supporto dovrebbe tenere.

Da tempo per la verità gli analisti di Goldman Sachs sono ribassisti sull’oro, che è salito ai nuovi massimi di un anno il mese scorso. In un rapporto pubblicato a settembre, la banca d’affari ha mantenuto il suo outlook relativamente negativo sul bene rifugio per eccellenza, indicando come prezzo obiettivo di fine anno 1.250 dollari l’oncia.

I fattori dietro a un possibile indebolimento dell’oro, stando alle stime degli esperti della banca, sono da ricercare nel valutario. Il dollaro Usa, secondo Goldman Sachs, è destinato a scollarsi di dosso il periodo negativo recente e a rimbalzare. Lunedì il biglietto verde si è mantenuto saldamente in prossimità dei massimi di dieci settimane.  Il mercato sta sempre di più scontando un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nella riunione di politica monetaria di fine anno, a dicembre.

Attualmente sul Forex il dollaro americano sale leggermente rispetto alle valute rivali principali posizionandosi in area 1,168 (Dollar Index). Sul mercato dei metalli intanto le quotazioni dell’oro sono sostanzialmente invariate negli scambi in Europa. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.286 dollari l’oncia in questo momento.

I mercati finanziari aspettano con ansia di conoscere le indicazioni su chi sostituirà Janet Yellen al vertice della Federal Reserve e di sapere cosa deciderà di fare la Bce con il programma di Quantitative easing ora che l’economia è in ripresa, sebbene questa non sia accompagnata da un rinfocolarsi dell’inflazione. Gli occhi dei trader sono puntati anche al congresso del partito comunista, che ha aperto oggi i lavori in Cina.