Fitch, la reazione dei mercati. Downgrade dopo maggio?

25 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Una boccata d’ossigeno questo inizio settimana per Piazza Affari con il comparto bancario che traina la borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha aperto le contrattazioni segnando un rialzo dell’1 per cento per poi segnare lo 0,8%.

Ma è la lunga coda della decisione presa da Fitch venerdì sera che ha ripercussioni positiva sulla Borsa di Milano. A fine settimana scorsa l’agenzia di rating americana non ha declassato il rating sulla qualità creditizia della terza economia d’Eurozona, citando “un’economia diversificata”, “indici di governance e sviluppo umano molto migliori degli altri paesi”. A dispetto dei pronostici che avevano parlato di una bocciatura, il rating resta dunque di BBB due notch sopra la categoria degli investimenti sconsigliati. Nel report l’Italia viene complimentata inoltre per l’indebitamento contenuto dei privati, per un sistema pensionistico sostenibile e per una scadenza media del debito pubblico relativamente favorevole (6,7 anni) e un rendimento medio all’emissione buono (1,4%).

Una decisione che ha fatto scendere lo spread. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark dicembre 2028 e il pari scadenza tedesco, dopo aver chiuso la settimana in rialzo a 276 punti base, segna stamattina in avvio 265 punti. Cala anche il rendimento del decennale italiano che dal 2,86% di venerdì si colloca oggi in apertura al 2,77% in apertura.

La reazione dei mercati

La decisione dell’agenzia Fitch di confermare il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo, h prodotto un rimbalzo dei mercati quindi, sia quello azionario, che quello obbligazionario.

“L’impressione è che gli operatori non volessero prendere iniziativa in attesa della decisione dell’agenzia di rating Fitch che a mercati chiusi ha confermato il giudizio sull’Italia, mantenendo il rating BBB. L’outlook per il Paese è anch’esso confermato, come negativo.

Così commenta Pietro Di Lorenzo, fondatore e graficista di Sos Trader. 

“È dunque stato evitato il downgrade per i conti dell’Italia ma l’agenzia americana nella nota che accompagna il giudizio è stata  abbastanza critica verso il nostro Paese in particolare sull’ alto indebitamento delle amministrazioni pubbliche e la debolezza del settore bancario. L’impressione è che l’eventuale downgrade possa arrivare dopo le elezioni europee di Maggio in particolare se non si agirà con una manovra correttiva. Operativamente abbiamo puntato su un titolo industriale e proveremo a incrementare l’esposizione facendo una veloce sortita nel settore bancario”.