Fed: cosa dirà Yellen secondo Bank of America. FMI rileva rischi

12 Luglio 2017, di Daniele Chicca

L’appuntamento più atteso della settimana dai mercati è alle 14.30 italiane quando verrà pubblicato il contenuto dell’intervento che Janet Yellen terrà alla Commissione Finanze del Congresso Usa.

Bank of America Merrill Lynch è convinta che i toni saranno abbastanza aggressivi, in linea con quanto esposto dalla presidente della Fed alla conferenzq stampa di giugno successiva all’ultima riunione di politica monetaria, con un’enfasi particolare che verrà data al processo di normalizzazione dei tassi.

Secondo gli analisti del Fondo Monetario Internazionale il percorso di normalizzazione dei tassi di interesse negli Stati Uniti sta procedendo senza grandi sbavature ma resto ancora dei rischi. Bank of America si aspetta tre cose in particolare dall’audizione che potrebbe alla fine rivelarsi un ‘non evento’.

Innanzitutto che difficilmente Yellen entrerà nello specifico sul miglioramento delle condizioni finanziarie in atto nonostante gli sforzi della Fed di imporre strette monetarie. Su questo punto Yellen non dovrebbe fornire informazioni aggiuntive oltre a quelle già offerte nei verbali del braccio di politica monetaria della Fed.

È più probabile che parlerà del fatto che l’andamento dei mercati finanziari è rimasto positivo e che le condizioni creditizie sono restate accomodanti nonostante i rialzi dei tassi di marzo e giugno 2017. Un simile ragionamento è da considerare da falco, perché implica che c’è ancora spazio per alzare ulteriormente il costo del denaro.

Riguardo al duplice mandato della Fed, per riportare occupazione e inflazione su livelli “normali”, Yellen dovrebbe citare il fatto che “il tasso di disoccupazione sta scendendo più rapidamente del previsto e che questo trend rispecchia la crescita progressiva della creazione di posti di lavoro” in un contesto di miglioramento del mercato del lavoro.

Sul fronte dell’inflazione, invece, “con ogni probabilità Yellen ribadirà il concetto espresso durante la conferenza stampa di giugno, in cui ha osservato come la debolezza vista di recente dell’indice ‘core’ dell’inflazione è dovuta a fattori eccezionali e che le pressioni inflative stanno crescendo per via del calo del tasso di disoccupazione“.

Infinte un ultimo altro punto importante riguarda i dettagli che potrebbero essere forniti sulle politiche di riduzione del bilancio ‘monstre’ da 4.500 miliardi di dollari della banca centrale americana. In questo caso Bank of America non si aspetta alcuna novità nell’audizione di Yellen.