Export: tedeschi e sauditi travolti da stessa catastrofe

17 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Germania e Arabia Saudita sono due paesi molti diversi, ma che sono accomunati dalla stessa catastrofe: la crisi delle esportazioni internazionali, che sta assumendo sempre più intensità.

Nei primi mesi dell’anno, dieci nazioni sono state colpite duramente dal rallentamento delle domanda globale di export. L’Arabia Saudita è il terzo paese nella lista e in cima alle cinque nazioni più vulnerabili si trova anche la Germania di Angela Merkel, la prima potenza economica d’Europa. Una situazione che sia per Berlino sia per Riyad va di male in peggio.

Partendo dalla Germania la più grande banca tedesca, Deutsche Bank, sta avvertendo una crisi profonda che potrebbe estendersi fino agli Stati Uniti. Proprio la Deutsche Bank in un suo recente report ha avvertito la Fed che un possibile rialzo dei tassi di interesse nel mese di settembre sarebbe un grave errore di politica monetaria.

Ma perché, viene naturale chiedersi, la Deutsche Bank si preoccupa così tanto della possibilità di recessione in un paese lontano come gli Stati Uniti? La risposta è semplice: il settore dell’export verso il mercato americano costituisce quasi la metà del PIL tedesco.

I problemi che si avvertono negli Stati Uniti d’America potrebbero avere un impatto devastante in Germania. Berlino finora è stata in grado di affrontare il calo della domanda cinese ed europea ma ora il calo dell’export in USA potrebbe creare condizioni sociali difficili e di instabilità politica con ripercussioni non solo in Germania ma in tutta Europa, già sopraffatta dai problemi di disintegrazione interna e dalla recente Brexit.

Ad avere problemi di instabilità finanziaria anche l’Arabia Saudita, dove la banca centrale ha prestato 4 miliardi di dollari per un anno alle banche del regno. L’economia saudita è sotto pressione a causa dei prezzi bassi del petrolio e il primo indicatore di una crisi economica profonda arriva dal settore bancario. L’Arabia Saudita è tra i paesi dipendenti dall’export uno dei più ricchi del mondo e le esportazioni di petrolio in particolare costituiscono il 90% delle entrate pubbliche. La caduta libera dei prezzi della materia prima ha costretto il Regno di petrodollari a correre ai ripari.

Fonte: Business Insider